Tassista violentata da un cliente, 30enne romano confessa

Tassista violentata da un cliente, 30enne romano confessa

 1882752ROMA – Ha confessato Simone Borgese, 30 anni, fermato nella tarda mattinata di domenica perché sospettato di aver violentato, picchiato e rapinato una tassista di 43 anni venerdì mattina a Ponte Galeria, nella periferia Sud di Roma. “Non volevo, non mi è mai successa una cosa del genere. Quella mattina aspettavo l’autobus in via Aurelia. Avevo dormito da un amico lì vicino perché avevo fatto tardi al lavoro. Il bus non arrivava e così ho deciso di prendere il taxi” – così ha confessato l’uomo davanti agli inquirenti – “Al volante c’era lei. Le ho detto di portarmi a Ponte Galeria, ma durante il tragitto sono stato preso da un raptus: vicino a casa le ho fatto cambiare strada per arrivare in un viottolo sterrato, isolato, nei pressi di via Pescina Gagliarda. E lì fuori l’ho violentata”. Un uomo “provato ma lucido”, così è stato definito dagli investigatori, che dopo l’interrogatorio l’hanno trasferito nel carcere di Regina Coeli.

L’indagine condotta dal Procuratore Maria Monteleone e dal sostituto Eugenio Albamonte si è conclusa in pochi giorni grazie ad un serrato lavoro investigativo. A incastrare definitivamente il Borgese, cameriere a chiamata e padre di una bimba di sette anni è stato il riconoscimento fotografico da parte della vittima dello stupro. Gli uomini della squadra mobile sono arrivati a lui anche grazie all’aiuto di un altro tassista, il quale ha riconosciuto nell’identikit reso noto dalla Questura, un passeggero che qualche giorno prima aveva accompagnato nella stessa zona di Ponte Galeria, dove vive il nonno di Borgese. Una volta arrivati a destinazione, l’uomo avrebbe detto di non avere i soldi per pagare la corsa e come garanzia del suo futuro pagamento avrebbe lasciato il suo numero di cellulare. E proprio su questo numero che gli inquirenti hanno fatto delle verifiche risalendo così all’identità del Borgese. Il cameriere è stato così rintracciato e arrestato nella zona Pineta Sacchetti, nella periferia di Roma. Nel suo passato anche piccoli precedenti per furto, minacce al compagno di sua madre.

Quando si è diffusa la notizia del fermo di Borgese davanti alla Questura si sono riunite le tassiste romane per: “Portare solidarietà alla collega vittima di violenza” – e aggiungono – “Abbiamo paura non è la prima volta che accadono episodi di aggressioni e violenze alle tassiste. Certo, questo è particolarmente grave ed eclatante”.

Marilena Tuveri
11 maggio 2015

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook