Orune: ragazzo ucciso alla fermata dell’autobus

Orune: ragazzo ucciso alla fermata dell’autobus

C_4_articolo_2110089_upiImageppNUORO – Gianluca Monni, 19 anni, è stato ucciso intorno alle 7.30 a Orune, mentre attendeva l’autobus che lo avrebbe trasportato a scuola a Nuoro, dove il giovane frequentava l’istituto superiore “Alessandro Volta”. A sparare sarebbero stati due uomini a volto coperto, fuggiti subito dopo a bordo di un’auto. Il ragazzo è stato raggiunto da tre fucilate mentre era seduto su dei gradini, poco distante dalla pensilina della fermata dell’Arst. Al momento del delitto con lui c’erano altri ragazzi che attendevano lo stesso pullman. È stato proprio grazie alle testimonianze degli studenti presenti che i Carabinieri di Bitti, giunti sul posto, guidati dal Capitano Fabio Saddi, stanno cercando di risalire agli autori del delitto.

Un delitto al momento inspiegabile; Gianluca frequentava l’ultimo anno della scuola superiore e proveniva da una famiglia per bene: il padre lavora in un mangimificio, la madre in ospedale a Nuoro e il fratello è studente. Sotto choc i compagni di classe e i docenti dell’istituto frequentato da Monni. “Gianluca era uno dei più bravi ragazzi della scuola, sia per profitto che per disciplina. Uno studente pacifico, attivo e cordiale con tutti, per lui non ci sono mai stati problemi disciplinari, mai neanche una nota”: così lo ricorda un professore, che aggiunge “per noi è incredibile, mai avremmo potuto immagine che proprio a lui potesse capitare una sorte del genere”. Nelle classi oggi non si sono tenute le classiche lezioni di italiano o di geografia ma sono in corso riunioni per riflettere su quanto è accaduto. La preside dell’Ipsia, Innocenza Giannasi, ha indetto una riunione dei rappresentanti degli studenti dopo la quale potrebbe essere elaborato un documento.

Marilena Tuveri
8 maggio 2015

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