Xylella: il Tar del Lazio accoglie il ricorso di 26 aziende che chiedevano la sospensione del “piano Silletti”

Xylella: il Tar del Lazio accoglie il ricorso di 26 aziende che chiedevano la sospensione del “piano Silletti”

xylella-abbattimento-ulivi-4ROMA – Il tar del Lazio stamane ha pubblicato l’ordinanza con la quale accoglie il ricorso di 26 aziende che chiedevano la sospensione del “Piano Silletti”. Al momento viene dunque sospeso il piano del commissario straordinario per l’emergenza Xylella, che prevedeva il taglio immediato degli ulivi colpiti dal parassita. Il Tar ha motivato la sua decisione rilevando che: “In data 28 aprile 2015 la Commissione Europea ha adottato un nuovo testo di Decisione di esecuzione sulla medesima questione, che si avvia a completare nei prescritti tempi il proprio iter interno ai fini della formale adozione, e a sostituire la richiamata Decisione 2014/497/CE, rispetto alla quale prevede misure differenti sia sul punto degli accertamenti tecnici da compiersi sia sulle misure da adottare”. Nell’ordinanza si legge inoltre che: “Per gli atti nazionali impugnati, alla cui esecuzione si riconnette il periculum prospettato dalla parte ricorrente, residua, sul piano dell’esecutività, un orizzonte temporale esiguo, dovendo detti atti essere a breve termine rimodulati in modo coerente con il nuovo testo della Decisione di esecuzione, medio tempore intervenuto”. I giudici amministrativi hanno dunque accolto la domanda incidentale di sospensione degli atti impugnati fissando l’udienza di merito al 16 dicembre prossimo.

Intanto le analisi sulla pianta sospetta trovata in Liguria hanno dato esito negativo, quindi viene dunque smontato il caso di Xylella al Nord. Secondo Francesco Mati, presidente del Distretto vivaistico ornamentale pistoiese, tirato in ballo per il presunto caso della pianta malata arrivata in Liguria dalla Toscana: “ Sta nascendo un allarmismo un po’ eccessivo su una malattia che è molto meno virulenta e molto meno problematica di come è apparsa sulla stampa e in televisione in questi giorni. Prima di lanciare un allarmismo – continua ancora Mati – occorre un’analisi circostanziata del fenomeno: che pianta è, da dove è arrivata e fare un discorso a ritroso, ma prima di lanciare un allarmismo su un distretto vivaistico così importante come quello di Pistoia occorre avere dei dati alla mano ben precisi”. Sul caso Xylella in Puglia, Silletti sembra più ottimista: “L’attività di contenimento del batterio va avanti e, anche alla luce dell’incontro tenutosi con una delegazione di organizzazioni agricole e imprese, sono convinto della necessità di un’azione sinergica tra amministrazioni, associazioni, cittadini, e, ancora, della responsabilità da parte di tutti”. “Il mio ringraziamento – conclude il commissario – va a coloro che stanno supportando l’attuazione di un Piano che, ad oggi, è l’unica nostra bussola per tutelare il territorio e l’economia pugliese”.

Sul sito del Codacons parte l’azione risarcitoria, all’indirizzo www.codacons.it è possibile trovare il modulo di costituzione di parte offesa attraverso il quale tutti i soggetti coinvolti dalla devastazione legata al batterio possono avviare l’iter per ottenere il risarcimento dei danni subiti. “Sarà così possibile far valere i propri diritti e ottenere il risarcimento dei danni morali e materiali subiti nei confronti dei soggetti che saranno ritenuti responsabili della diffusione di Xylella e della mancata prevenzione” – spiega il presidente dell’associazione Carlo Rienzi.

Marilena Tuveri
7 maggio 2015

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