Più di 5mila sbarchi in due giorni: dieci le vittime nel canale di Sicilia

Più di 5mila sbarchi in due giorni: dieci le vittime nel canale di Sicilia

 IMG_0450Ancora morti nel canale di Sicilia. Sono dieci i cadaveri recuperati al largo della Libia dai mezzi impegnati nelle operazioni di soccorso. A sole due settimane dal naufragio che aveva causato oltre 750 vittime, gli sbarchi sono abbondantemente ricominciati: 5800 sono i migranti salvati dai soccorritori nelle scorse 48 ore. Nelle acque sono impegnati diversi mezzi della Capitaneria di Porto, della Marina militare e imbarcazioni civili.

Tre corpi senza vita sono stati recuperati da un mercantile di Panama, a 45 miglia a nord est di Tripoli, che, tra l’altro, ha salvato 107 vite in arrivo in queste ore a Taranto. Altri quattro cadaveri erano a bordo di un altro gommone con 73 migranti, soccorso dal mercantile Zeran a 35 miglia a nord est di Tripoli. Tre migranti, invece, sono morti lanciandosi dal gommone su cui stavano viaggiando nel tentativo di raggiungere un rimorchiatore che si stava avvicinando per prestare soccorso. Il gommone, con 80 persone a bordo, è stato intercettato a 35 miglia a nord di Zhuwara.

Soltanto nella giornata di sabato scorso, 2 maggio, sono stati 17 gli interventi che hanno consentito di salvare 3700 uomini in balia delle acque. Sono stati intercettati 8 gommoni e 5 barconi con a bordo circa 2mila migranti: di questi, oltre ai 370 circa a bordo dei mercantili, 750 si trovano sulle navi della Marina Militare, 325 su due motovedette dalla Guardia Costiera che stanno facendo rotta verso Lampedusa, 330 su un pattugliatore della Guardia di Finanza e 367 su un mezzo battente bandiera maltese finanziato da privati.

Sulle navi in arrivo sono state già avviate le operazioni di identificazione: in particolar modo a Pozzalo, dove arriverà il maggior numero di migranti, sono stati avviati scambi di informazioni tra il comandante del rimorchiatore e la Polizia di Stato per avviare le indagini del caso.

Mirko Olivieri
4 maggio 2015

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