Romano di Lombardia: sequestratore rischia otto anni di galera

Si chiama Luigi Martinelli, 54 anni, l’uomo che ieri è entrato nella sede dell’Agenzia delle Entrate di Romano di Lombardia brandendo un fucile e tenendo in ostaggio un dipendente dell’ufficio per oltre sei ore. La sua richiesta era quella di poter raccontare ai giornalisti la sua storia.

A raccontare un po’ della storia di Martinelli è stato quest’oggi il procuratore di Bergamo Meroni che in conferenza stampa ha affermato: “La persona è stata arrestata e chiederemo la convalida dell’arresto. Solo dopo l’interrogatorio del gip potremo sapere meglio le cose. Dalle poche cose che la persona ha detto in modo informale sembrerebbe che si sia trattato di una protesta dimostrativa peraltro non oggettivamente giustificata”. Meroni ha poi aggiunto che: “ Monti aveva dato la disponibilità a parlare con l’uomo, qualora ce ne fosse stato bisogno”.
Un raptus di follia causato da un debito che aveva con l’erario di circa mille euro.
Il carabiniere che ha convinto Martinelli ad arrendersi ha poi raccontato ai media la sua versione dei fatti: “Era una persona normalissima, era arrabbiato. Abbiamo raggiunto un accordo, l’ho convinto ad arrendersi e a rilasciare l’ostaggio. Voleva solo parlare con la stampa  del problema delle tasse”.
Di Luigi Martinelli fin’ora si è appreso che è separato e che è un ex imprenditore che in passato aveva gestito un’impresa di pulizie.
Un uomo quindi con problematiche economiche e familiari come ha confermato il sindaco di Romano di Lombardia, Michele Lamera: “È un uomo con problematiche economiche la cui entità stiamo ancora verificando. Sappiamo che ha una situazione familiare alquanto complessa”.
Ora Martinelli si trova in carcere e su di lui pende l’accusa di sequestro di persona per la quale potrebbe scontare fino a otto anni di galera.

Enrico Ferdinandi

4 maggio 2012

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