“Nessuno tocchi Milano”, l’invito è stato esteso anche a Fedez!

“Nessuno tocchi Milano”, l’invito è stato esteso anche a Fedez!

unnamedMILANO – “Nessuno tocchi Milano” è la nuova iniziativa lanciata sui social da un gruppo di giovani che ha  deciso di ripulire la città in seguito alla “manifestazione”, se così si può definire, dei black bloc avvenuta nel pomeriggio del Primo maggio. L’appuntamento, organizzato su una pagina Facebook che ha già raggiunto 1,8mila like, è alle 16 di oggi pomeriggio in piazzale Cadorna, luogo tra i più colpiti dall’esercito nero.

L’invito a partecipare è stato esteso a tutti i milanesi, di nascita e non, ma, in particolar modo, il tanto amato Fedez è stato chiamato in causa: nella giornata di giovedì 30 aprile, infatti, il rapper aveva fomentato gli animi dei protestanti schierandosi apertamente contro l’Expo. “I danni dei #NoExpo sono poca cosa in confronto alle infiltrazioni mafiose e le speculazioni economiche di Expo”, aveva postato il cantante. Peccato che dopo gli spiacevoli avvenimenti del Primo maggio ha dovuto rimangiarsi tutti quei cinguettii che aveva lanciato nelle ore precedenti su Twitter!

Infatti il cantante, quando è stato condannato di aver esagerato esprimendosi in quel modo a un mondo di fan, soprattutto giovani, che lo segue, si è immediatamente giustificando scrivendo che “quello che sta succedendo in queste ore a Milano trascende qualsiasi giustificazione, se ieri era protesta legittima con delle motivazioni precise oggi è violenza fine a stessa che non può che essere condannata!”.

La vicenda non è passata inosservata a qualcuno però. Il giovane assessore Pierfrancesco Maran, che aveva già dimostrato il proprio amore per quella che è la sua città di nascita, ha deciso di invitare sarcasticamente il rapper a partecipare all’iniziativa #NessunotocchiMilano, ribadendo che sarebbe un bel gesto se, munito di scopa e paletta, si rimboccasse le maniche anche lui.

unnamed1Per tutta risposta, Fedez ha postato un video in cui argomenta il suo punto di vista dicendo che “far passare il ragionamento che chi esprime dissenso verso l’azione governativa è automaticamente a favore dei Black Bloc, non è solo stupido e repressivo ma anche disonesto e chi finge di non capirlo è in malafede. Non ci presteremo a essere i capri espiatori dei vostri fallimenti, se questo è il modo per metterci un bavaglio sappiate che non funziona”.

Nessun accenno, in fin dei conti, da parte di Fedez all’invito. Se il rapper non avesse avuto alcun tipo di problema – si cinguetta già su Twitter – avrebbe aderito immediatamente all’iniziativa di oggi pomeriggio confermando l’invito, e dando anche uno schiaffo morale all’assessore!

Mirko Olivieri
3 maggio 2015

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