Grano alimentare nei camion per rifiuti speciali, maxi operazione della Forestale

Grano alimentare nei camion per rifiuti speciali, maxi operazione della Forestale

forestale3REGGIO-EMILIA – Le unità del Corpo forestale dello Stato del Nipaf di Reggio Emilia e della Sezione anticrimine del Comando Regionale di Bologna hanno stroncato un traffico illecito di grano, che avveniva attraverso vani carico adibiti al trasporto di rifiuti speciali pericolosi. La lunga indagine della Polizia giudiziaria ha coinvolto 31 società di trasporto in conto terzi, sia italiane che intracomunitarie.

Acquisiti gli elementi, la Procura della Repubblica di Reggio Emilia ha dato mandato al Corpo Forestale di procedere con 56 perquisizioni nelle aziende ritenute coinvolte nel losco traffico. L’operazione, denominata ‘Grano sicuro’, ha interessato 5 regioni: Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto e Trentino Alto Adige. Per effettuare i controlli sono state impiegate 180 unità della Forestale che hanno raccolto documentazione comprovante i gravi reati contestati alle società di trasporto.

Oltre ai controlli sulle carte, la Forestale ha sequestrato oltre 1000 quintali di grano sfuso ad uso alimentare e diversi vani di carico appartenenti a imprese per le quali le indagini hanno indicato anche l’attività di trasporto di rifiuti speciali pericolosi, tra cui anche l’amianto. L’inchiesta, coordinata dal Procuratore Giorgio Grandinetti e dal Pm Valentina Salvi, ha evidenziato come negli stessi vani in cui venivano trasportati i rifiuti speciali fosse stipato e movimentato anche il grano destinato al consumo umano.

Questo sistema consentiva ai camion di viaggiare sempre a pieno carico sia dalle nazioni straniere (Germania e Austria) che dall’Italia; ciò permetteva alle ditte coinvolte di abbattere i prezzi per il trasporto rispetto alle imprese in regola con la normativa di settore, che vieta l’uso – per trasportare gli alimenti – degli stessi mezzi adibiti alla movimentazione dei rifiuti.

Anche se al momento non sono stati raccolti elementi comprovanti che queste modalità di trasporto abbiano inquinato pericolosamente le granaglie e le farine caricate sui mezzi, l’indagine ha messo in luce una grave violazione delle norme esistenti anche in ambito comunitario. Dato il coinvolgimento di aziende straniere, la Procura di Reggio Emilia e la Forestale potrebbero estendere il lavoro investigativo in Germania e Austria, dove le imprese coinvolte dovranno fornire la documentazione relativa al carico e allo scarico delle merci che viaggiavano sui mezzi sequestrati durante l’operazione. A carico delle ditte si ipotizza inoltre il reato di mancata ottemperanza alle prescrizioni in tema di trasporto di rifiuti speciali pericolosi.

Giuseppe Giove, comandante regionale del Corpo forestale dello Stato dell’Emilia Romagna, ha evidenziato l’importanza dell’operazione ‘Grano sicuro’, che ha evidenziato ancora una volta la grande competenza e l’alta specializzazione del personale della Forestale, sia nel contrasto delle illegalità in materia agroalimentare che in quello dei rifiuti, grazie all’utilizzo di tecniche al passo coi tempi.

Davide Lazzini
1 maggio 2015

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