Crisi: imprenditore costretto a licenziare i figli si suicida

La crisi economica che sta costringendo molti imprenditori a ridimensionare le proprie attività continua a portare un’acuta disperazione con la quale in molti non riescono a convivere.
La mancanza di lavoro può essere causa di grande depressione e negli ultimi mesi spesso ci siamo imbattuti in fatti di cronaca che hanno visto operai licenziati o imprenditori falliti darsi fuoco, suicidarsi o quantomeno provarci poiché disperati, non in grado di reagire.

Oggi dall’Unione Sarda viene raccontato l’ennesimo tragico episodio che vede un imprenditore di Mamoiada (Nuoro) togliersi la vita dopo che la sua attività (aveva un impresa edile) aveva cominciato ad andare male fino a fermarsi completamente, e si era così visto costretto a licenziare anche i suoi due figli.
Senza lasciare nessun biglietto o aver detto niente a nessuno l’uomo, 55 anni, lo scorso venerdì si è recato in una vigna di sua proprietà dove si è sparato alla testa.
Il sindaco di Mamoiada, Graziano Deiana ha commentato quanto successo affermando: “Non potevamo immaginare nemmeno lontanamente il dramma interiore che quest’uomo stava attraversando faceva parte di una famiglia molto unita, era una persona in gamba”.

Secondo la  Cgia di Mestre fin ora a causa della crisi economica dall’inizio del 2012 nel nostro paese ci sono stati più di 25 suicidi di imprenditori (9 dei quali in Veneto).

E.F.

29 aprile 2012

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