Pilota Alitalia spara in casa, la compagnia lo sospende

Pilota Alitalia spara in casa, la compagnia lo sospende

175233071-42bdae66-0a32-4b9c-8096-97d394eaf593TODI – Maurizio Foglietti, pilota dell’Alitalia, ha esploso alcuni colpi di pistola durante una lite in famiglia. La compagnia aerea, appresa la notizia, ha sospeso dal servizio il comandante che il 14 febbraio scorso trasportò per il primo viaggio da Capo dello Stato il neoeletto Sergio Mattarella. Dalla compagnia riferiscono che Foglietti “non è al momento impegnato in servizi di comando e di volo; Alitalia, informata dell’accaduto, ha avviato tutte le verifiche del caso e disposto l’immediata sospensione del pilota”.

Il fatto, costato a Foglietti una denuncia e la sospensione dal lavoro, risale alla sera di Pasqua quando – nella casa di sua madre – sarebbe scoppiata una lite con il fratello maggiore. A quel punto il comandante avrebbe estratto un’arma – regolarmente detenuta – esplodendo 3 colpi. I carabinieri, subito sul posto grazie alla tempestiva segnalazione di alcuni vicini, hanno placato gli animi e avviato le indagini. Foglietti è stato denunciato per danneggiamento aggravato e minacce aggravate. I magistrati, ricevuta la notizia, hanno inviato una nota al vettore in cui specificano che le “valutazioni concernenti l’idoneità al servizio svolto per Alitalia” non spettano a loro ma alla compagnia, la quale ha immediatamente provveduto sospendendo il pilota.

Per la procura spoletina “eventuali accertamenti sullo stato di salute delle persone coinvolte nell’episodio potranno essere condotti, laddove se ne ravvisi la necessità, per i soli riflessi di natura penale. Non sono invece di competenza di questo Ufficio le valutazioni concernenti l’idoneità del sig. Foglietti al servizio svolto per l’Alitalia”.

Sulla vicenda è intervenuto il procuratore Alessandro Cannevale, che spiega: “Al fine di evitare il diffondersi di notizie non rispondenti al vero”, sono in corso indagini per ricostruire la dinamica dei fatti che “muovono dalle ipotesi di minaccia grave e di danneggiamento aggravato, reati che non consentono l’adozione di misure cautelari o interdittive”.

Davide Lazzini
8 aprile 2015

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook