Universal Cup: fischiati ragazzi di 10 anni. Raiola: ‘episodio di razzismo’

Universal Cup: fischiati ragazzi di 10 anni. Raiola: ‘episodio di razzismo’

CALCIOFORTE DEI MARMI – Urla e fischi contro calciatori di 10-11 anni impegnati in un torneo che, al di là della mera competizione, avrebbe dovuto essere un’occasione per riunire sotto la bandiera dello sport persone provenienti da diverse parti del mondo. Già il nome assegnato alla manifestazione, Universal Cup, racchiude in sé lo spirito del torneo ma – come sempre più spesso accade – a rovinare una giornata di festa e di crescita ai giovani in campo ci hanno pensato i genitori in tribuna, pronti a fischiare le giovani promesse del Milan – pare – per il colore della pelle.

A dar voce al fatto ci ha pensato il noto procuratore Mino Raiola, che su Twitter ha parlato di fischi razzisti indirizzati ai ragazzini di del Milan impegnati contro le promesse del Paris St. Germain. Anche gli organizzatori del torneo hanno confermato le urla e gli strepiti ma precisano che “i sostenitori” del club francese “hanno contestato la scelta – legittima – del Milan di schierare in campo giocatori fuori quota e quindi fisicamente più prestanti”.

Il club rossonero, appresa la notizia, ha diffuso un comunicato attraverso il proprio sito: “Ci segnalano, durante Milan-PSG di ieri, presunti episodi di razzismo verso i bambini di colore presenti nel Milan da parte di alcune ‘persone’ presenti sugli spalti. Non vogliamo amplificare o ingigantire nulla, ma speriamo vivamente che non sia vero o che si sia trattato di qualcosa di sporadico. Perché in caso contrario, sarebbe assolutamente intollerabile”.

Mauro Bianchessi, responsabile dell’attività di base del settore giovanile rossonero ha parlato di episodio scellerato di cui sarebbe meglio vergognarsi “E’ inaccettabile; siamo di fronte a totale ignoranza. Vergognoso pensare che degli adulti abbiano un comportamento del genere con l’aggravante di prendersela con bambini di 11 anni. Ogni altro commento è superfluo”.

bannerIn effetti – anhe se non ci fossero motivi razziali all’origine dei fischi – l’episodio è certamente vergognoso. E non isolato. Non si contano infatti i battibecchi e le imprecazioni, gli insulti e anche le violenze che scaturiscono nelle tribune dei campi di provincia, che diventano squallidi teatrini in cui l’adulto frustrato riversa il suo risentimento, infischiandosene del fatto che in campo ci sono ragazzini il cui unico scopo dovrebbe essere quello di divertirsi. Alcune società hanno preso provvedimenti in materia, ma sono ancora tanti, troppi gli scenari in cui uno sport – qual è il calcio – viene violentato e reso un ‘non-sport’ utile solo a dare sfogo alle frustrazioni degli adulti.

Davide Lazzini
7 aprile 2015

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