Ladri in azione a Pasqua, colpo al centro ‘Obi’ di Ravenna

Ladri in azione a Pasqua, colpo al centro ‘Obi’ di Ravenna

imageRAVENNA – Una banda composta da circa 6 malviventi ha sfruttato la festività pasquale per irrompere indisturbata nel centro commerciale ‘Obi’ di via Faentina derubandolo degli incassi. Il gruppo ha agito durante la notte di sabato, i membri erano incappucciati, con guanti e tuta bianca da lavoro.

A scoprire gli ammanchi – circa 35mila euro – è stata una commessa del centro commerciale che, alla riapertura di questa mattina, si è trovata innanzi al caos lasciato dai ladri dopo il furto ed ha chiamato il 112. I carabinieri del Radiomobile – subito intervenuti – hanno eseguito un sopralluogo assieme ai colleghi del nucleo Investigativo per trovare elementi utili all’identificazione dei malviventi. Al momento le indicazioni più rilevanti sono quelle fornite dalle telecamere di sicurezza del centro commerciale.

Agli agenti che hanno analizzato le riprese è apparso subito chiaro che ad agire sia stato un gruppo di malviventi esperti, che ben conosce i funzionamenti – e i limiti – dei sistemi di sicurezza. Oltre agli uomini penetrati nella struttura, pare che all’esterno dell’ ‘Obi’ ci fosse anche una vedetta, pronta ad allertare i complici in caso di pericolo. Secondo i primi rilevamenti, la banda è entrata nel centro commerciale verso le 23.30 di sabato, quando l’allarme della cassa continua ha segnalato – ma solo per pochi secondi – un’anomalia che, per la brevità, non ha destato sospetti.

Tuttavia, a detta di chi indaga, quello dev’essere stato il momento in cui i ladri si sono garantiti la possibilità di ‘lavorare’ con calma, dopo essere entrati da una porta antipanico. Una volta all’interno del centro commerciale, i malviventi hanno avuto il tempo di aprire 2 casse continue, scardinando e rompendo anche la cornice in cemento armato. Una volta raccolti i soldi e dopo aver sapientemente disabilitato l’allarme, i ladri sono fuggiti da una porta che si affaccia direttamente sulle campagne circostanti, facendo così perdere le loro tracce.

Davide Lazzini
6 aprile 2015

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