Papa: “Nel crocifisso vediamo tutti i perseguitati”

Papa: “Nel crocifisso vediamo tutti i perseguitati”

papa-francesco-venerdi-santo-via-crucisROMA – Nella spettacolare cornice del Colosseo anche quest’anno si è rinnovato il rito della Via Crucis presieduta da Papa Francesco. Il Santo Padre nel suo discorso ha ricordato le violenze religiose, la piaga dello sfruttamento minorile, il dramma dei bambini – soldato e quelli vittime degli abusi sessuali, la tutela della famiglia. “In te venduto e crocifisso vediamo i nostri consueti tradimenti e quotidiane infedeltà, nel tuo viso sfigurato vediamo la brutalità dei nostri peccati, la crudeltà del nostro cuore e azioni, vediamo tutti gli abbandonati della società, i corpi dei nostri fratelli abbandonati lungo le strade, sfigurati dalla nostra negligenza e indifferenza” – con queste parole il Pontefice ha aperto le meditazioni della via Crucis e proseguendo ha detto : “La sete del tuo padre misericordioso che in te ha voluto abbracciare, perdonare e salvare tutta l’umanità, ci fa pensare alla sete dei i nostri fratelli perseguitati, decapitati e crocifissi per a loro fede in te, sotto i nostri occhi o spesso con il nostro silenzio complice”. Così il Papa ha voluto ricordare i cristiani perseguitati, in particolare le vittime del collegio in Kenya, per le quali Bergoglio aveva già espresso durante la mattinata il suo cordoglio, esprimendo la sua condanna per il brutale gesto di violenza.

Lungo il cammino della Croce, portata oltre che dal vicario di Roma, Agostino Vallini, da famiglie italiane e straniere, da malati e diversi fedeli, il Santo Padre ha voluto ricordare la fragilità della fede, senza dimenticare che è “L’amore è la sorgente della speranza”. Inoltre ha parlato delle donne e della loro presenza nel Vangelo sottolineando che : “Il genio femminile ci sprona a vivere la fede con affetto verso Gesù”. Un pensiero è stato rivolto anche a chi cade vittime della solitudine, della tristezza e dell’abbandono a causa dell’indifferenza, di una malattia o per la perdita di una persona cara.

Nell’undicesima stazione il Pontefice pone diverse domande : “Quando sarà abolita la pena di morte, ancora oggi praticata in numerosi Stati? Quando sarà cancellata ogni forma di tortura e la soppressione violenta di persone innocenti?” Infine ha ricordato l’importanza della Chiesa – “ Chiamata a essere povera e amica dei poveri”- e la figura della Madonna che – “Parla al nostro cuore dà consolazione a coloro che attraversano giorni bui.”

“Adesso torniamo a casa col ricordo di Gesù, della sua passione, del suo grande amore, e anche con la speranza della sua gloriosa resurrezione”, con queste parole Papa Francesco ha concluso la solenne cerimonia del Venerdì Santo, acclamato dalle decine di migliaia di persone che hanno preso parte alla celebrazione.

Marilena Tuveri
4 aprile 2015

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