Affonda peschereccio al largo di Civitanova Marche: due morti e due dispersi

Affonda peschereccio al largo di Civitanova Marche: due morti e due dispersi

20150402_morti-1554-kaEC-U10402697040653Fp-700x394@LaStampa.itCIVITANOVA MARCHE – Un peschereccio è affondato stamane al largo di Civitanova Marche, in provincia di Macerata, si contano due vittime e altri due marinai sono al momento dispersi.

La nave da pesca raccoglieva cozze per conto dell’Euromitili di Cagnano Varano (Foggia), e normalmente era di stanza nel porto civitanovese. Secondo la prima ricostruzione, il peschereccio potrebbe essersi rovesciato a causa dello spostamento del carico o di altro materiale troppo pesante a bordo. È l’ipotesi prevalente al centro di accertamenti, presa al vaglio dalla Guardia Costiera e dalla Procura della Repubblica. Le vittime del naufragio sono Michele Fini, 25 anni, di San Giovanni Rotondo (Foggia), e Giorgio Toma Viorel, 19 anni, romeno. Salvi invece Leonardo Coccia, 23 anni e Aldo Leo, 37, residenti a Cagnano Varano (Foggia). Proseguono intanto le ricerche dei due marinai romeni ancora dispersi, con quattro motovedette della Guardia Costiera, i sommozzatori del Nucleo subacqueo dell’Ufficio marittimo di San Benedetto del Tronto, un aereo della Guardia costiera e un elicottero dei vigili del fuoco.

Il peschereccio “Sparviero”, due motori, era lungo 16 metri per 16 tonnellate di stazza lorda. Era stato costruito nel 1997 ed era iscritto al Compartimento marittimo di Rodi Garganico. Secondo l’ammiraglio della Capitaneria di porto di Ancona e direttore marittimo delle Marche, Francesco Saverio Ferrara, la tragedia si poteva evitare: “Una tragedia, che nella mia lunga carriera non mi era mai capitato di vedere” – lasciando intendere anche che i marinai romeni non erano imbarcati regolarmente e il carico di mitili probabilmente era in quantità superiore, in vista delle festività pasquali.

Leonardo Coccia, comandante dello “Sparviero”, ricoverato all’ospedale di Civitanova Marche, non è ancora stato ascoltato dagli inquirenti. Si attende il recupero del relitto per poter “fare accertamenti sull’assetto statico e dinamico della barca” – afferma l’ammiraglio Ferrara e aggiunge – “Verificheremo se il personale era imbarcato regolarmente e accerteremo tutte le responsabilità”.

Il vice ministro dei Trasporti, Riccardo Nencini, si è messo contatto personalmente la capitaneria di porto di Ancona esprimendo il suo cordoglio per le famiglie delle vittime ed ha chiesto di essere informato costantemente sul proseguimento delle operazioni di soccorso e ricerca dei dispersi.

Marilena Tuveri
2 aprile 2015

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