Scoperto cadavere in un fosso alla periferia di Firenze

Scoperto cadavere in un fosso alla periferia di Firenze

poliziaFIRENZE – Nel primo pomeriggio di oggi è stato rinvenuto un cadavere nel quartiere Piagge, periferia nord del capoluogo toscano. Il corpo giaceva in un piccolo fosso che scorre dividendo alcuni campi dal terreno in cui è stata fatta la tragica scoperta.

Secondo quanto riportato dalle fonti, sarebbe stata una passante – insospettita dal grosso sacco – ad accorgersi che dentro vi fosse un cadavere. Dopo essersi avvicinata ed aver scoperto l’inquietante contenuto, la donna ha subito dato l’allarme e sul posto è intervenuta la polizia, che ha immediatamente circoscritto l’area all’altezza dell’incrocio tra via Liguria e via Lazio.

Oltre agli agenti della sezione omicidi, sono intervenuti i vigili del fuoco, alcune unità della polizia scientifica e il Pm Gianni Tei. L’arrivo delle forze dell’ordine e del 115 hanno attratto una nutrita folla, che è stata comunque mantenuta a una certa distanza, onde evitare un possibile inquinamento dell’area del ritrovamento. Attualmente rimangono ignote le generalità del corpo ritrovato: l’avanzato stato di decomposizione rende difficile stabilire con certezza a chi appartenga, ma con ogni probabilità si tratterebbe di una donna.

Nonostante le difficoltà nel dare un’identità al cadavere, alcuni abitanti hanno avanzato l’ipotesi che si possa trattare di Irene Focardi, che viveva con la madre nel quartiere delle Piagge. La 43enne, scomparsa da oltre un mese e della quale si è occupata anche la trasmissione Tv ‘Chi l’ha visto?’ avrebbe avuto – in passato – un violento litigio con l’ex convivente. Quest’ultimo, arrestato e condannato per maltrattamenti, sta scontando la pena agli arresti domiciliari. Secondo accertamenti, l’uomo non sarebbe mai evaso né risulterebbero anomalie nel suo comportamento rispetto alla misura cautelare.

Gli agenti della mobile e la procura hanno deciso di non estrarre il corpo dal sacco, che è stato trasportato nel reparto di medicina legale, dove da domani verrà analizzato, probabilmente anche avvalendosi del test del Dna.

Davide Lazzini
29 marzo 2015

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