Bologna, il Dams pone fine alle feste di laurea nell’università: proclamazioni online

Bologna, il Dams pone fine alle feste di laurea nell’università: proclamazioni online

 Dams BolognaBOLOGNA — Ebbene si, dalla sessione di luglio il voto di laurea sarà comunicato on line nel sito del corso. Lo studente si collegherà da casa e leggendo il voto finale “mi autoproclamo laureato in…”. Non ci saranno più strette di mano con i docenti presenti nella commissione il giorno della discussione della tesi, niente più lacrime da parte di parenti, niente più foto con la corona d’alloro e mancheranno anche i ‘cori’ simpatici degli amici. Tutto diventerà più informale, autonomo, ma soprattutto virtuale.

La decisione del Dams di Bologna di abolire la proclamazione collettiva delle lauree triennali è stata presa per “problemi di ordine pubblico e scelta culturale”, secondo il preside.

Provvedimento che sicuramente non mancherà di polemiche. “Gli studenti la prenderanno male”, immagina Claudio Marra, presidente del corso di laurea. Il suo commento a riguardo prosegue poi affermando che la decisione era quasi obbligatoria per via della calca che si forma durante le proclamazioni in aule che non riescono a contenere centinaia di persone e per il caos che si scatena subito dopo. Inizialmente il docente di Storia della fotografia era favorevole alla cerimonia pubblica, ma per motivi logistici e di difficile gestione si è dovuto ricredere. “Avevamo messo il limite di sei inviti, ma nessuno lo rispettava e noi non abbiamo gli strumenti per farlo rispettare”, spiega Marra.

Lo stesso provvedimento invece non è passato a Scienze della Comunicazione che, per la cerimonia di domani nella sede di Azzo Gardino, dove sono previste oltre mille persone per 120 laureandi, ha sospeso le lezioni ed ha allertato i vigili.

Inoltre, l’obiettivo deliberato dal Dams è quello di arrivare, tra un anno, ad eliminare anche la discussione della tesi, che ora avviene prima della proclamazione, per trasformarla in un esame scritto e in un giudizio dei docenti in commissione. Senza il colloquio con il laureando. Per questo ci vorrà una modifica dell’ordinamento che dovrà passare dagli organi ministeriali come il Cun.

Marica Valentini
25 marzo 2015

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