Morosini: a Pescara l’ultimo saluto al ”grande Moro”

Un giorno di lutto nel calcio italiano per la morte di Piermario Morosini colto da un malore ieri durante la partita Pescara-Livorno. Tutti i campionati, anche quelli dilettantistici, sono fermi perché davanti a fatti di questo tipo è giusto che il gioco venga eclissato dal rispetto.
All’obitorio di Pescara amici, colleghi e parenti stanno rendendo omaggio alla salma del calciatore, stamani è arrivata a Pescara per riconoscere la salma di Morosini (è lei la parente più stretta) anche Anna, fidanzata del calciatore, che straziata dal dolore ha dichiarato alle amiche che l’hanno accompagnata “Sembrava sorridesse, era bellissimo”.

Per domani è prevista l’autopsia per chiarire se la causa della morte sia stato un malore cardiaco o la rottura di un aneurisma cerebrale, gli esiti non saranno disponibili comunque prima di mercoledì quando molto probabilmente sarà celebrato il funerale.
Il cardiologo sportivo Bruno Carù ha sostenuto, dopo aver guardato le immagini televisive, che: “la situazione non era recuperabile nonostante gli immediati soccorsi e la dotazione di appropriate apparecchiature in campo (erano presenti infatti tre defibrillatori nello stadio). I possibili tentativi di rianimazione sono stati tutti operati”. Per Carù inoltre il ritardo dell’ambulanza (ricordiamo bloccata all’ingresso dello stadio da un auto della polizia municipale in sosta) non ha contribuito a compromettere la situazione in quanto: “E’ vero che in tanti casi la rapidità nei soccorsi da’ maggiori possibilità di successo e risoluzione, ma non credo che potesse avvenire in questo caso”.
Un altro importante cardiologo, Antonio Rebuzzi ha affermato che la morte di Morosini può esser stata causata da: “un’infiammazione, come un’infezione cardiaca, che ha generato un’aritmia. Può essersi trattato di un episodio infiammatorio, come una miocardite o un’endocardite, che si è manifestato dopo l’ultimo controllo effettuato. Un fatto accidentale, doloroso, che però non può mettere in discussione l’efficacia del controlli eseguiti”.
A partire dalle 10, questa mattina a Livorno, all’esterno dello stadio Armando Picchi, i tifosi si raduneranno di nuovo per ricordare un giocatore che nel giro di pochi mesi aveva già conquistato i cuori dei livornesi: “Hai lottato fino alla fine, ciao grande Moro”, lo striscione appeso sui cancelli dello stadio.

Fra le tante testimonianze e parole di cordoglio dei giocatori c’è quella di Mimmo Criscito che su Twitter prima ed ai microfoni di Sky poi, ha affermato: “Ricordo la prima volta il under 17 quando dividevo la stanza con te Sei sempre stato un grande. Il destino è crudele, riposa in pace Mario!” “Ho saputo della notizia quando ho riacceso il cellulare dopo la partita di oggi. Siamo stati compagni di stanza ai tempi dell’Under 17, mi spiace non poter essere in Italia-Criscito difatti gioca con lo Zenit- per partecipare ai funerali ma sono comunque vicino a chi lo conosceva bene. Il rinvio dei campionati? Credo che la Figc abbia preso al decisione migliore comportandosi in modo esemplare”.
Alessandro Del Piero, invece su Facebook scrive: “È morto in campo un ragazzo di 25 anni, Piermario Morosini. Torniamo a casa pensando a lui e al dolore di chi gli è vicino”.

L’allenatore del Pescara Zdenek Zeman si è chiuso nel silenzio nella sua casa con tutti i telefoni spenti. Chi lo ha sentito in mattinata ha affermato che ha passato le ultime ore a vedere le immagini della televisione affranto dal dolore. Per Zeman questo è il secondo lutto di questo genere nel giro di poco tempo, poche settimane fa difatti infatti era morto, sempre per arresto cardiaco, Franco Mancini, preparatore dei portieri del Pescara, a cui il boemo era molto legato.

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Enrico Ferdinandi

15 aprile 2012

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