Milano: morto farmacista avvelenato con cianuro

È morto questa mattina all’Istituto Clinico Città Studi di Milano il farmacista avvelenato con un aperitivo al cianuro da un amico che aveva aggiunto del cianuro nel suo aperitivo per evitare di pagare un debito di 270mila euro che aveva contratto con l’uomo e che non poteva pagare.

L’uomo si chiama Gianfranco Bona, un imprenditore locale, ed è stato arrestato lo scorso 5 aprile quando aveva confessato di aver avvelenato l’amico, il farmacista Luigi Fontana, perché gli stava facendo pressioni sempre più forti e lui non sapeva come fare a trovare i soldi per saldare il debito, così lo scorso 2 aprile, con la scusa di offrigli un aperitivo aveva aggiunto una massiccia dose di cianuro.
Fontana è poi finito in coma, le sue condizioni sono state critiche fin da subito, ricordiamo di fatti che il cianuro blocca i meccanismi di ventilazione dell’organismo, anche il cervello della vittima ne è rimasto senza riportando danni permanenti gravi. Bona aveva poi spiegato al pm Carlo Nocerino che pensava di usare il veleno contro se stesso e che aveva cambiato idea solo all’ultimo momento.
Ora Bona, visto il decesso di Fontana, dovrà rispondere di omicidio.

Enrico Ferdinandi

15 aprile 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook