Arrestato il patron del Parma Fc Giampietro Manenti

Arrestato il patron del Parma Fc Giampietro Manenti

463183756PARMA – Le forze dell’ordine hanno arrestato il patron del Parma calcio Giampietro Manenti, con l’accusa di reimpiego di capitali illeciti. Il fermo è avvenuto stamani, a compimento di una vasta operazione condotta dai Finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria di Roma, delegata dalla Procura della Repubblica capitolina.

Manenti – che dal 9 febbraio scorso ricopriva la carica di presidente del Parma – è stato condotto nel carcere di San Vittore, a Milano. Contestualmente al fermo del patron dei ducali, l’operazione ‘Gfb-Oculus’ ha condotto all’arresto di 22 persone, accusate a vario titolo di peculato, associazione a delinquere, frode informatica, utilizzo di carte di pagamento clonate, riciclaggio ed autoriciclaggio aggravato dal metodo mafioso.

Oltre agli arresti, le forze dell’ordine stanno procedendo con una serie di perquisizioni su tutto il territorio nazionale, in particolar modo nella sede della Ragioneria generale dello Stato, a Roma: tra gli arrestati – infatti – ci sarebbero anche alcuni dipendenti dell’Ente in questione. Nel corso delle indagini è stato applicato il nuovo reato di autoriciclaggio. Come spiegato dal procuratore aggiunto Michele Prestipino Giarritta, sono state rilevate “condotte di reato estremanente gravi, che si sarebbero perfezionate se non fossero stati eseguiti i provvedimenti”. Inoltre, rileva Prestipino, “c’è anche l’aggravante mafiosa”.

Grazie all’applicazione del nuovo dispositivo di legge, fra il 10 e il 13 febbraio sono stati bloccati due trasferimenti di capitali dall’estero – uno di 10 milioni, l’altro di 30 – destinati all’Italia attraverso un istituto bancario svizzero. Utile ricordare che Manenti aveva dichiarato qualche tempo fa di voler introdurre capitali da paesi europei. Il procuratore della Repubblica di Parma, Salvatore Rustico, ha però tenuto a precisare che il procedimento avviato dagli inquirenti romani – al momento – non ha connessioni con le indagini condotte in Emilia; sarà quindi compito dei magistrati valutare eventuali legami giudiziari con la vicenda Parma Fc.

Benché i legami tra le inchieste debbano ancora trovare conferma, il Parma ora non ha più un presidente e domani – con ogni probabilità – il tribunale fallimentare sancirà la bancarotta del club, gravato da circa 100 milioni di debiti. In seguito verranno nominati dei curatori, che dovranno gestire il club in via provvisoria, con la speranza che qualche imprenditore rilevi la società facendosi carico di sanare anche i debiti sportivi.

L’arresto di Manenti mette in dubbio la possibilità di organizzare la prossima gara di campionato tra Parma e Torino. A tal proposito, Lega Calcio e Figc hanno messo a disposizione 5 milioni di euro per consentire alla società di concludere la stagione, onorando così anche gli accordi con le tv. Il Comune di Parma – creditore nei confronti della società per affitti e tasse non pagate – ha tolto la concessione dello stadio. Il sindaco Federico Pizzarotti, intervenendo sulla questione, è stato chiaro “Lo dissi da subito: a Parma nessun spazio per i disonesti. Nessun sciacallo tocchi i parmigiani, la città e la nostra squadra”.

Il capitano dei ducali, Alessandro Lucarelli, prende le distanze da quanto accaduto al presidente, ma sottolinea il malumore diffuso tra i giocatori e la tifoseria: “Non ho niente da dire, voglio capire prima quelle che sono le motivazioni, se c’entra il Parma o meno. Non mi sento di fare nessuna dichiarazione se non che ogni giorno prendiamo bastonate in faccia, e parlo della città, della tifoseria, della squadra. Mi auguro che prima o poi tutto questo finisca perchè non ne possiamo più”.

Il capitano ha infine espresso la sua opinione sullo svolgimento della prossima gara di campionato: “E’ da tanto che è difficile giocare, non è da ora. E’ da novembre. Per tutta una serie di motivazioni stiamo andando avanti, lo facciamo per le persone che ci stanno dietro, ma verrebbe voglia veramente di chiudere tutto. Sta diventando una farsa – chiosa amaramente Lucarelli – e lo dico con tristezza, perchè è tutto uno schifo”.

Davide Lazzini
18 marzo 2015

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