India: liberato Paolo Bosusco. Terzi: ”abbiamo evitato blitz”

Buone notizie dall’India. Anche Paolo Bosusco è stato liberato dai guerriglieri maoisti che lo aveva preso in ostaggio lo scorso 14 marzo nello stato dell’Orissa. La guida di trekking piemontese (catturato insieme al romano Claudio Colangelo già liberato a fine marzo) ha subito ironizzato su quanto successo dimostrando una grande forza d’animo,  ai media indiani, che hanno gli hanno fatto notare la sua magrezza, ha dichiarato: “è il risultato di 28 giorni di vacanza pagata”. Battuta a parte Bosusco ha poi affermato che “Non è stata una vacanza, è stata anzi dura. Sono felice di essere ormai un uomo libero. Sono stanco, adesso ho bisogno di un po’ di riposo”.

Ricordiamo che Bosusco vive e lavora in India (come guida di trekking appunto) da oltre 19 anni, questa è una terra a lui cara e lo si intuisce anche da come racconta a caldo della prigionia: “i maoisti hanno cercato di darmi il meglio che potevano, ma qualche problema c’è stato, il cibo era quello che era, e per due volte ho avuto la malaria”, nonostante tutto nelle sue parole non c’è r
Sempre rivolgendosi ai media locali ha lanciato un messaggio ai suoi familiari: “Voglio dire loro di non preoccuparsi sono forte.
Da Washington,  dove ha partecipato alla riunione dei ministri degli Esteri del G8, ha commentato la liberazione di Bosusco anche il ministro degli Esteri Giulio Terzi: “la nostra attività diplomatica è stata fondamentale perché non partissero operazioni di forza. Sappiamo bene come basta un niente per far degenerare queste situazioni. Ho appreso la notizia nella notte di Washington e ho informato personalmente il capo dello Stato ma solo dopo aver verificato che Bosusco fosse stato trasferito in una zona sicura negli uffici governativi. Ora il nostro lavoro continua con la stessa determinazione per assicurare la liberazione di coloro che sono ancora ostaggio di rapitori in altri Paesi”.
Il sottosegretario agli Esteri, Staffan de Mistura, ha invece ricordato: “In quella zona non ci si va: la Farnesina l’aveva raccomandato”.
Ricordiamo che Paolo Bosusco e Claudio Colangelo erano stati rapito dai maoisti guidati da Sabyasachi Panda lo scorso 14 aprile con l’accusa di aver fotografato delle donne che si stavano lavando in un fiume.
In realtà quella dei maoisti si è rivelata poi una mossa “politica” volta a chiedere la liberazione di alcuni guerriglieri fatti prigionieri dallo stato dell’Orissa. Fra questi vi era la moglie di Panda, Subhashree Panda detta Mili liberata nella giornata di ieri. Questa la causa del rilascio di Bosusco che nel corso della notte scorsa è stato consegnato ad uno dei mediatori (scortato da alcuni giornalisti) dello stato indiano.
Dopo la liberazione di Mili c’era stato da parte dei maoisti un inquietate silenzio e poi una nuova richiesta: la liberazione di Aarti Manjhi, compagna di uno dei guerriglieri, in prigione da due anni. Richiesta che poi si è rivelata solo un diversivo per guadagnare tempo una volta aver liberato Bosusco.

Enrico Ferdinandi

12 aprile 2012

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