Uccide a sprangate un imprenditore, poi si costituisce

Uccide a sprangate un imprenditore, poi si costituisce

imageSAVIGLIANO – Si è presentato questa mattina sotto casa della vittima munito di spranga e in pochi minuti si è consumata la tragedia: Massimo Scialabba, impresario edile di 41 anni è morto a seguito delle ferite riportate dall’aggressione subìta da Nicola Pepe, un pregiudicato 49enne che di buon mattino si è appostato nel parcheggio del condominio in cui abitava Scialabba ed ha atteso che l’impresario scendesse in strada per aggredirlo con una spranga.

Pare che la vittima abbia provato a ripararsi all’interno della propria auto, ma ogni tentativo di sfuggire all’aggressore è risultato vano; la violenza dei colpi non ha lasciato scampo a Scialabba, che si è accasciato a terra ricoperto da vistose ferite al volto e sul corpo. Alcuni condomini, allertati dalle urla provenienti dal parcheggio, hanno chiamato il 118 e le forze dell’ordine, ma al loro arrivo non c’era più nulla da fare per l’imprenditore.

Una volta compiuta l’aggressione, Pepe ha abbandonato l’arma del delitto e si è allontanato prima dell’arrivo degli agenti. Qualche ora più tardi, però, si è presentato di fronte ai carabinieri e si è costituito. Le forze dell’ordine – e il giudice di competenza – stanno interrogando il pregiudicato mentre le unità accorse alla palazzina di via Aldo Moro raccolgono testimonianze e indizi utili a far luce sulle dinamiche e sulle motivazioni che hanno spinto Pepe ad aggredire l’imprenditore. Durante i rilevamenti è stata anche rinvenuta la spranga con cui è stato portato a termine il brutale omicidio.

Davide Lazzini
15 marzo 2015

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook