Nati in Italia i primi due gemelli avuti tramite fecondazione eterologa

Nati in Italia i primi due gemelli avuti tramite fecondazione eterologa

imagesROMA – La sentenza n. 162/2014 della Cassazione, che annulla l’illegittimità del divieto di fecondazione eterologa previsto dalla legge n. 40/2004, ha consentito a una coppia italiana di avere dei figli. Attraverso l’uso della procedura assistita, una donna di 47 anni ha potuto dare alla luce due gemelli – un maschio e una femmina – e rendere concreta, per la prima volta in Italia, la sentenza della Corte Costituzionale.

Il parto, a causa di un distacco della placenta, è avvenuto con un mese di anticipo ed ha richiesto un cesareo, ma i piccoli e la mamma stanno bene. Le buone condizioni di salute sono confermate da Pasquale Bilotta, ginecologo e direttore della clinica ‘Alma Res Fertility’, luogo in cui è avvenuto il parto. Per arrivare alla gravidanza è stato utilizzato il seme del marito della 47enne, combinato con l’ovulo di una donatrice scelta in base alla compatibilità del gruppo sanguigno e alle caratteristiche fenotipiche della donna che ha ricevuto la donazione.

La coppia – che da 15 anni tentava di riprodursi in maniera naturale – ha potuto così avere una prole attraverso la donazione di ovociti a fresco con la tecnica dell’iniezione citoplasmatica o Icsi. In sostanza i medici hanno impiantato nell’utero della 47enne due embrioni allo stadio di blastocisti, cioè mantenuti in incubatore nel laboratorio fino al quinto giorno di sviluppo. Da quel momento la donna ha portato avanti la gravidanza ed ha potuto in tal modo diventare finalmente madre.

In questi anni sono state modificate alcune leggi sulla materia, queste variazioni hanno eliminato il divieto di produrre di più di tre embrioni e crioconservazione, l’obbligo contemporaneo di impianto di tutti gli embrioni prodotti, il divieto di fecondazione eterologa e di accesso alla diagnosi pre-impianto per le coppie infertili. Tuttavia resta in vigore il divieto di accesso alla fecondazione assistita per i single e le coppie omossesuali.

Filomena Gallo, segretario dell’associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, ha commentato l’annullamento dei divieti riferiti poc’anzi: “E’ un bilancio positivo quello di questi 11 anni perchè – spiega – sono stati cancellati i divieti più brutti, grazie al lavoro delle associazioni di pazienti come la nostra, a cui si sono rivolte molte coppie. E’ stata una battaglia per la libertà di accesso alle tecniche e di garanzia del rispetto del diritto alla salute”.

Tuttavia, osserva Gallo, questi 11 anni hanno evidenziato “la distanza e l’inadeguatezza del Parlamento sui temi che riguardano la libertà delle persone. Sarebbe opportuno che intervenisse prima della Consulta, ma credo che rimarremo delusi ancora una volta”. Intanto ad aprile è prevista l’udienza della Corte Costituzionale, che dovrà pronunciarsi sul divieto di diagnosi preimpianto per le coppie fertili con patologie genetiche trasmissibili ai figli.

Davide Lazzini
10 marzo 2015

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