India, Bosusco: maoisti pronti al passo estremo

Si fanno più complicate le trattative per la liberazione di Paolo Bosusco (italiano, guida di trekking rapito in India dai maoisti lo scorso 14 marzo) dopo che i rapitori naxaliti (una frangia dei maoisti guidata dal leader Sabyasachi Panda) hanno dichiarato di esser pronti ad ucciderlo da qui a pochi giorni (entro martedì) se lo stato indiano dell’Orissa non asseconderà le richieste avanzate.

Secondo la tv locale Ibn-Live cui in queste ore il responsabile agli Interni UN Behera sta valutando le nuove condizioni poste dai guerriglieri, richieste che prevedono la liberazioni di diversi guerriglieri.
Sempre nella mattinata l’ambasciatore italiano Giacomo Sanfelice di Monteforte ha incontrato il braccio destro dello chief minister dell’Orissa Naveen Patnaik per discutere della nuova minaccia avanzata dai maoisti.
Ricordiamo che insieme a Bosusco era stato rapito, durante una gita di trekking, anche Claudio Colangelo, romano di 61 anni, rilasciato il  25 marzo e già rientrato in Italia.
I rapporti fra maoisti e stato dell’Orissa sono degenerati da ieri quando in un videomessaggio Sabyasachi Panda aveva dichiarato che le negoziazioni in atto sono da considerarsi “una farsa” in quanto le 13 richieste avanzate dai maoisti lo scorso 16 marzo non sono state rispettate. Richieste che prevedono la liberazione di diversi guerriglieri e la richiesta d’estinzione dei presunti reati a loro imputati in quanto per queste persone vi è, secondo il leader maoista, l’impossibilità di sostenere i costi e i viaggi necessari a un processo ordinario.
Il primo ministro Naveen Patnaik ha quest’oggi replicato affermando che: “gli impegni assunti dal governo statale sono stati rispettati nello spirito e nella lettera: i due negoziatori dei maoisti ci hanno ufficialmente chiesto di agire per il rilascio di sei persone che sono: Arati Majhi, Manmohan Pradhan, Suka Nachika, Chakra Tadingi, Bijay Tadingi e Subhashree Das (moglie di Panda)”.
Patnaik ha precisato poi che L’Orissa ha deciso di rilasciare cinque guerriglieri e dopo aver definito le accuse di Panda scorrette ha rinnovato l’appello a liberare Bosusco.

Enrico Ferdinandi

7 aprile 2012

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