Uccise la moglie del suo amante: condannata all’ergastolo

Maria Teresa Crivellari è stata condannata oggi all’ergastolo dal gup Massimo Scarabello del Tribunale di Torino per il sequestro, l’omicidio e l’occultamento del cadavere di Marina Patriti, casalinga di Bruino, sua rivale in amore che la donna uccise e seppellì nel giardino di casa. La Crivellari, 55 anni, aveva infatti da tempo una relazione con il marito della donna, lui le aveva promesso di sposarla e lei, pazza d’amore, aveva deciso di eliminare la rivale in amore per poter finalmente vivere una vita insieme a suo marito, Giacomo Bellorio.

 

Per questo con l’aiuto di altri complici l’aveva rapita una mattina di Febbraio nel 2010, l’aveva segregata in casa sua e le aveva somministrato un potente sonnifero. La Crivellari, che in seguito all’omicidio aveva seppellito il corpo della donna nel giardino della sua casa a Sant’Ambrogio, aveva sempre affermato di non voler uccidere la donna ma che qualcosa, nella dose del sonnifero, era andata storta. Per questo al termine della lettura della sentenza il suo avvocato difensore Gianpaolo Mussano ha confermato “ L’ergastolo è una pena troppo pesante. La Crivellari non voleva uccidere, voleva solo addormentare la Patriti con del sonnifero per farle capire, una volta sveglia, che suo marito, con cui aveva una relazione da moltissimo tempo, avrebbe scelto lei. Faremo appello”.

La tesi del sonnifero però sarebbe stata smentita dal fatto che il cadavere di Marina Patriti, quando fu ritrovata nove mesi dopo la sua scomparsa, aveva infilato in testa un sacchetto di plastica con il quale probabilmente era stata soffocata.

 Condannati per gli stessi reati  della Crivellari anche suo figlio Alessandro Marella e i due esecutori del sequestro, Andrea Chiappetta e Calogero Pasqualino, condannati a 15 anni. La Crivellari è stata condannata anche per calunnia nei confronti di Giacomo Bellorio, che aveva accusato di averla aiutata a seppellire il corpo della moglie. Bellorio però non è mai stato indagato ed è stato riconosciuto estraneo agli omicidi, nonostante anche dopo la scomparsa della moglie continuasse a vedere la sua amante non aveva idea di cosa fosse accaduto.

Valentina Vanzini

6 aprile 2012

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