Pompei, sequestro di 6 mln a ex commissario

Pompei, sequestro di 6 mln a ex commissario

pompei-sequestrati-beni-per-6-milioni-a-marcello-80826La Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito un sequestro conservativo di beni per circa 5milioni e 770 mila euro, nei confronti dell’ex Commissario straordinario per gli scavi di Pompei Marcello Fiori.

Nell’inchiesta svolta dalla Procura regionale della Corte dei conti per la regione Campania, oltre a Marcello Fiori, sono coinvolti 9 dirigenti del Mibact e della Regione Campania. Fulcro dell’indagine guidata dal tenente colonnello Carmine Virno sono stati i lavori complementari realizzati nel 2010 per la fornitura di attrezzature per lo spettacolo e l’allestimento scenico del Teatro Grande di Pompei.

Tra gli altri indagati anche dirigenti del Ministero dei Beni Culturali, che componevano la Commissione d’indirizzo cui era affidato il compito di approvare gli interventi proposti da Fiori, tra questi Salvatore Nastasi, Direttore generale per lo spettacolo dal vivo. Sotto inchiesta inoltre l’ex Soprintendente per i Beni Archeologici di Napoli e Caserta Stefano De Caro, la funzionaria della Direzione Antichità Jeannette Papadopoulos, il professor Raffaele Tamiozzo, il dirigente della Regione Campania Maria Grazia Falciatore, l’architetto Roberto Cecchi, il ricercatore universitario Bruno De Maria e l’architetto Maria Pezzullo, funzionario della Regione Campania.

L’accusa contesta che l’affidamento dei lavori sia stato effettuato senza gara d’appalto. Inoltre, il tutto sarebbe avvenuto violando le disposizioni emergenziali che imponevano al Commissario straordinario per gli Scavi di Pompei l’attuazione di misure per la messa in sicurezza e la tutela dell’area archeologica, senza però riferimento a interventi riguardanti l’allestimento di strutture o di acquisto di attrezzature mobili per spettacoli teatrali.

Dal decreto di sequestro emesso dalla Procura regionale della Corte dei Conti, emerge: “Una gestione fraudolenta e un sistema di potere clientelare consolidato e diffuso”. Per l’ex commissario degli scavi di Pompei Marcello Fiori non si tratta di: “Un sequestro, è un provvedimento della procura generale della Corte dei conti della Campania che rappresenta l’accusa. Non sono stato condannato da nessun giudice”- e aggiunge – “Trovo abnorme che si proceda a tale provvedimento. Mi batterò in tutti i processi in cui sarò coinvolto”.

di Marilena Tuveri

6 marzo 2015

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