Migranti, altri 941 sbarchi e 10 vittime. Salvini: Roma e Bruxelles hanno le mani sporche di sangue

Migranti, altri 941 sbarchi e 10 vittime. Salvini: Roma e Bruxelles hanno le mani sporche di sangue

20110418_migrantiROMA – La Guardia Costiera ieri ha tratto in salvo 941 migranti nel Canale di Sicilia. Il salvataggio degli extracomunitari è stato possibile grazie al coordinamento del Centro nazionale di Roma, che ha dato istruzioni anche per prestare aiuto a un barcone che si è rovesciato in mare aperto. Dei migranti a bordo, 121 sono stati tratti in salvo mentre per 10 di loro non c’è stato nulla da fare se non imbarcare le salme. L’operazione è stata effettuata dalla nave ‘Dattilo’ della Guardia Costiera, che già aveva a bordo 318 migranti salvati in una precedente operazione.

La ‘Dattilo’ ha trasportato migranti e vittime al porto di Augusta, incrementando sensibilmente il numero di persone recuperate in mare e sbarcate sull’isola, che in un solo giorno hanno raggiunto il migliaio di unità. Sono state ben 7 – in sole 24 ore – le operazioni di soccorso coordinate dalla Guardia Costiera in un’area di mare a circa 100 chilometri a nord della Libia. Le operazioni sono state possibili anche grazie all’ausilio offerto da 3 mercantili di passaggio, che sono stati dirottati verso i gommoni e le imbarcazioni dei migranti, i quali hanno riferito di provenire da Siria, Palestina, Tunisia, Libia e Africa subsahariana.

La nave ‘Fiorillo’ della Guardia Costiera ha tratto in salvo 319 migranti, e richiesto l’impiego di 1 unità della Marina Militare inserita nel dispositivo ‘Triton’, che è intervenuta in soccorso. Le persone tratte in salvo sono in discrete condizioni di salute, tra loro oltre 30 bambini e più di 50 donne. Solo una di queste ultime – in gravidanza – ha dovuto essere trasportata con urgenza a terra con una motovedetta classe 300 della Guardia Costiera di Lampedusa.

La tragedia ha fornito nuovo terreno fertile agli strali di Matteo Salvini, che attacca: “Altri 10 morti e 900 clandestini pronti a sbarcare. A Roma e a Bruxelles ci sono tasche piene e mani sporche di sangue. Stop alle partenze, stop alle morti, stop invasione! Renzi e Alfano, siete pericolosi per gli italiani e per gli immigrati”.

Anche il ministro dell’Interno Angelino Alfano si è espresso sull’accaduto, ed ha posto nuovamente il problema in ottica europea: “La comunità internazionale abbia chiaro che l’immigrazione non è una problema che riguarda un solo Paese ma tutti. Quello di oggi – ha sottolineato il responsabile del Viminale – è un evento successo a 30 miglia dalle coste della Libia e che ha determinato un soccorso italiano nei confronti di immigrati che rischiavano di morire”. Il commissario Ue all’Immigrazione, Dimitris Avramopoulos, ha appoggiato Alfano nel riconoscere l’immigrazione clandestina come fenomeno da gestire in ottica internazionale: “La discussione di oggi sull’Agenda europea delle migrazioni è stata offuscata dagli eventi vicino alla costa libica, che ci ricordano ancora una volta che le sfide dell’immigrazione non spariranno da sole e che ora più di sempre abbiamo bisogno di una strategia omnicomprensiva e a lungo termine in aggiunta al supporto agli Stati membri che affrontano alte pressioni migratorie”.

Davide Lazzini
5 marzo 2015

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