Chiuso l’obitorio della Sapienza per scarse condizioni igieniche e materiali vetusti

Chiuso l’obitorio della Sapienza per scarse condizioni igieniche e materiali vetusti

Medicina-legale-Sapienza-di-Roma-593x330ROMA – Attraverso un provvedimento emanato da Eugenio Gaudio, rettore dell’Università La Sapienza, è stato chiuso l’obitorio della facoltà. La decisione è stata presa di comune accordo con l’amministrazione dell’Umberto I. L’istanza di chiusura è arrivata ancor prima della relazione dei Nas alla Procura sullo stato dell’Istituto di Medicina Legale.

I motivi del provvedimento sono di carattere igienico-sanitario. Gli uomini del Nucleo anti sofisticazioni, in un controllo precedente al provvedimento di chiusura, avevano riscontrato gravi carenze nella gestione dell’istituto: strumenti usurati – e mai sostituiti – attrezzature logore e tavoli per le autopsie risalenti addirittura agli anni ’80. La chiusura, pertanto, si è resa necessaria per prevenire l’insorgere di questioni legate ai risultati delle autopsie, che in futuro avrebbero rischiato di essere inattendibili.

Le ispezioni, inoltre, hanno evidenziato resti di cadaveri conservati dal 1990; alcune salme sono state lasciate addirittura lungo i corridoi per mancanza di posti in cui sistemarle. La carenza di fondi della Sapienza lascia aperti diversi interrogativi sulla possibilità di una riapertura dell’istituto di medicina legale, sebbene l’Università avrebbe assicurato il ritorno alla normalità per l’inizio di maggio.

Intanto, in supporto alle attività autoptiche dell’ateneo, sono giunti i contributi dell’istituto di Tor Vergata e del policlinico Gemelli. Sulla vicenda è aperta un’inchiesta del tribunale, affidata al Pm Antonella Nespola, che a ottobre aveva disposto il sequestro dell’obitorio di medicina legale.

Il rettore Gaudio, riferendosi alla vicenda, precisa: “non so nulla dei Nas, che sono stati qui prima del mio arrivo, so solo che in accordo con direttore sanitario e direttore generale del Policlinico, con il Sindaco e con tutte le autorità preposte, abbiamo preso questa decisione. E poi concordato il tutto con altri ospedali per non creare disagi a nessuno”.

Gaudio si augura infine una felice quanto rapida archiviazione della vicenda e sottolinea il fatto che si siano già stati presi alcuni provvedimenti per poter mettere a disposizione degli studenti strumentazioni e materiali adeguati: “Spero che i lavori si concludano in fretta, al più tardi entro due mesi. Nel frattempo stiamo sistemando la sala settoria del Policlinico, con l’acquisto di tavoli per le autopsie e attrezzature”.

Davide Lazzini
2 marzo 2015

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