La verita’ di Monique, atleta olimpica e finta disabile

Tutto era iniziato nel Marzo 2010 a Mallorca quando l’atleta olandese Monique van der Vors, durante uno degli allenamenti correndo sulla sua handbike, una particolare bici per disabili che si muove grazie alle braccia, era finita contro un ciclista tedesco. I due trasportati in ospedale erano stati curati dai medici e li all’improvviso Monique aveva iniziato a sentire un formicolio alle gambe, era il primo atto di quello che tutti avrebbero definito un miracolo. Monique, costretta su una sedia a rotelle da 13 anni, da li a poco si sarebbe sollevata sulle sue gambe e avrebbe ripreso a camminare. 

Dopo un intervento al ginocchio finito male la giovane olandese aveva perso l’uso delle gambe, ma non si era persa d’animo e con la sua forza di volontà era riuscita a diventare un atleta olimpica di fama mondiale, vincitrice di due medaglie d’argento alle Paraolimpiadi di Pechino e di diversi campionati mondiali per disabili.
L’annuncio della guarigione era stato dato il 20 novembre del 2010 quando sulla sua pagina di internet la 27enne aveva annunciato “Posso di nuovo camminare!”, un miracolo, un evento eccezionale confermato anche dal suo sito web che aveva dichiarato “ è ritornata a stare di nuovo in piedi” e dalla miriade di foto che la ritraevano in piedi e sorridente accanto alla sua sedia a rotelle che avevano fatto il giro del mondo.
Commozione, speranza, affetto, tutto questo era stato in grado di suscitare la storia di questa ragazza forte e determinata che era tornata a camminare sulle sue gambe. Peccato però che la storia fosse tutta una truffa. I dubbi erano già sorti quando alcuni ex allenatori, i colleghi, e perfino le persone che abitavano nel suo paese natale, Gouda, avevano affermato di averla vista camminare già altre volte. Addirittura un testimone aveva raccontato di aver visto chiaramente caricare la sua carrozzina in macchina, nel parcheggio, dopo che era stata premiata nel 2009 come “ disabile dell’anno”.
Oggi dopo le accuse e la guarigione inspiegabile lei ha deciso di replicare “Non ho mentito, mi sono solo espressa male” ha raccontato l’atleta ai media olandesi “Oggi come oggi posso dire che era sbagliato ciò che ho detto”. Secondo la giovane i problemi alle gambe non erano di natura fisica ma bensì mentale “Il medico che cura la mia riabilitazione mi paragona ad una macchina. Il motore non era rotto, ma non sapevo più come ripartire” ha raccontato “Non ero consapevole del fatto che già in precedenza stavo spesso sulle mie gambe. Non avrei mai dovuto finire sui media”.

Valentina Vanzini

2 aprile 2012

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