Si scatena un’altra bufera nel “calcio scommesse”: Controlli su nove partite. Arrestato il calciatore Masiello

NEI TRE FILONI D’INCHIESTA,  AVVIATA DALLA PROCURA DI BARI, CI SONO, PER ORA, VENTI PERSONE.

Nuovi sviluppi del filone d’inchiesta sul calcio scomesse. Tra gli indagati ci sono venti persone. Nove le partite dello scorso anno prese in esame dagli inquirenti, in particolare citiamo  il derby  pugliese Bari – Lecce, Palermo – Bari, Bologna, Bari – Chievo e Bari- Sampdoria. Tra gli incontri sospetti figura anche Udinese – Bari disputata nel finale del campionato dello scorso anno.

I Carabinieri, durante il blitz, hanno arrestato Andrea Masiello, ex difensore del Bari, che attualmente milita con l’Atalanta. Nel registro degli indagati figurano anche altri calciatori della squadra pugliese: Marco Rossi, Antonio  Bellavista, Alessandro Parisi, ( in forza al Torino),  Daniele Portanova, ( difensore del Bologna), Simone Bentivoglio, Nicola Belmonte, Marco Esposito, Abdelkader Ghezzal. Insieme a Masiello, sono finiti in carcere anche due suoi amici scommettitori Fabio Giacobbe e  Giovanni Carella. I tre arrestati sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva. “Sono tre – i filoni d’inchiesta – ha detto il procuratore di Bari, Antonio Laudati,  che insieme ai  pm Giuseppe Dentamaro e Ciro Angelillis,  conduce le indagini. Il primo riguarda solo  alcuni calciatori. “L’ infedeltà di qualcuno non macchia il sistema calcio, che invece è sano ha dichiarato il procuratore, in conferenza stampa.  Il secondo filone ha poi precisato Laudati – riguarda le inflitazioni degli scommettitori esteri. Il terzo, invece, più preoccupante è il ruolo della criminalità organizzata nelle scommesse che, soprattutto con le partite dei campionati stranieri, riesce a riciclare denaro. Il sistema di interferenze sul nostro territorio e a Bari è presente da tempo. Le indagini – ha spiegato il procuratore – si sono basate su flussi dei traffici telefonici, sugli accertamenti patrimoniali e sulle registrazioni dei nominativi per le scommesse che superano cifre altissime” Tutto è nato  dalla partita  Bari – Livorno di Coppa Italia di due anni fa, quando durante l’intervallo si registrò un flusso anomalo di scommesse, che ci ha portato ad approfondire la vicenda” –  ha aggiunto il procuratore. ” Sull’arresto di Masiello, categoriche le dichiarazioni del direttore  tecnico dell’Atalanta  Pierpaolo Marino, che ha ricordato la decisione presa dalla società atalantina di allontanare il calciatore già a partire dallo scorso gennaio, subito dopo la gara Lazio – Atalanta. Sull’ennesimo episodio del calcio scommesse non si è fatta attendere la risposta del governo del calcio. Il presidente Giancarlo Abete, in una nota diffusa  dalla Figc, ha detto:” Tolleranza zero e processi sportivi in termini rapidi per fare pulizia e individuare tutte le responsabilità. Entro fine aprile arriverranno i primi deferimenti della Procura federale sul filone dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Cremona. Al più presto – ha precisato il massimo esponente Figc,- nel rispetto delle esigenze istruttorie della magistratura inquirente, mi auguro che  la Procura della Repubblica di Bari possa metterci a disposizione del procuratore federale gli atti dell’ inchiesta per approfondire gli aspetti che riguardano la violazione delle norme del Codice di Giustizia sportiva.” “Queste cose uccidono il calcio. Quando succedono queste cose la responsabilità è dei giocatori e per questo – ha detto il presidente dell’ Uefa, Michel Platinì, – dovrebbero essere squalificati a vita”. Pronta è stata anche la reazione della società del Bari, che tramite il direttore generale, Claudio Garzelli, ha commentato  l’arresto del suo tesserato Masiello: ” Noi siamo parte lesa e corriamo il rischio di essere danneggiati due volte;  primo di tutto dai calciatori, che hanno commesso reati e poi dalle sanzioni della Federazione per la responsabilità oggettiva. Si profila – ha detto, il dirigente della squadra biancorossa – sempre più il reato di truffa ai danni del  Bari.” Gli ennesimi arresti e le confessioni dei colpevoli del calcio scommesse saranno oggetti di argomento nella 27esima puntata del “Processo di Biscardi” in onda questa sera alle 21,10 sull’ emittente  televisiva “SetteGold.”
     
Luigi Rubino

2 aprile 2012

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