Russia, disastro aereo in Siberia: 31 vittime

Russia. Un drammatico disastro aereo è avvenuto questa mattina in Siberia, nella zona di Tyumen, dove un ATR-72 (un bimotore turboelica della compagnia russa Utair ) con 39 passeggeri e 4 membri dell’equipaggio a bordo, diretto verso la città petrolifera di Surgut è precipitato causando la morte di 31 persone. 12 i sopravvissuti tutti feriti e che ora si trovano in ospedale.

La tragedia è avvenuta poco dopo il decollo del mezzo e non è ancora chiaro se vi sia stato un malfunzionamento tecnico, un errore da parte del pilota o errori da parte del personale di terra. Tuttavia gli inquirenti al momento non escludono nemmeno la pista dell’attentato terroristico o la possibilità che l’aereo abbia potuto perder quota a  causa del maltempo. Dal 2011 ad oggi questo è il sesto disastro aereo registrato in Russia, con un totale di 97 vittime.
A dare la notizia del disastro un funzionario dell’aviazione russa che ha spiegato che i contatti con la torre di controllo si erano persi tre minuti dopo il decollo del mezzo. Secondo una prima ricostruzione di quanto avvenuto il pilota avrebbe tentato una manovra d’emergenza cercando di atterrare in un campo innevato, durante la manovra però il mezzo si è spezzato in due parti. Successivamente un testimone oculare ha deto ai media russi di aver visto un lampo e fumo uscire dall’aereo prima dell’impatto.
Come evitare che ciò avvenga di nuovo? Ha provato a dare una risposta Oleg Panteleyev, analista della società Aviaport ha spiegato che: “Fino a poco tempo fa, tutti gli incidenti drammatici e significativi, ad esempio quelli dello scorso anno, vedevano coinvolti aerei di progettazione sovietica e gli specialisti dicevano che il problema era la tecnologia obsoleta, ma purtroppo il problema ha un carattere più ampio ed è impossibile risolverlo sostituendo semplicemente i vecchi aerei con quelli nuovi”.
Su Twitter sono già arrivate le condoglianze alle famiglie delle vittime da parte del presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz che ha dichiarato: “Condoglianze alle famiglie delle vittime del disastro aereo in Siberia e un pensiero ai sopravvissuti, alle squadre di soccorso e alle autorità russe”.

Enrico Ferdinandi

2 aprile 2012

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