Addio al semiologo Omar Calabrese, morto per un infarto

Ieri sera, intorno alle 22:30, si è spento il semiologo Omar Calabrese. Si trovava nella sua casa di Monteriggioni, Siena, quando è stato colpito da un infarto mentre stava guardando la tv con la moglie. A diffondere la notizia i colleghi, Maurizio Boldrini e la Dott. Gabriella Trezzini, docente all’Universita’ di Siena, dove Calabrese insegnava.
Omar Calabrese è nato a Firenze il 2 giugno 1949 ed è stato docente di Teoria della comunicazione prima a Bologna e poi a Siena. La sua fama è internazionale, difatti ha tenuto lezioni nelle principali università dell’occidente tra cui Barcellona, Aarhus, Yale, Harvard, Berlino, Bogota’, Buenos Aires, Zurigo, Salonicco, Mannheim, Lisbona, Bucarest, Parigi e Bilbao.

Calabrese è anche stato assessore alla cultura del Comune di Siena, consigliere della Presidenza del Consiglio dei ministri per l’editoria e la comunicazione, presidente dell’Associazione italiana di studi semiotici e della Fondazione mediateca regionale toscana.
Nel campo dell’editoria è ricordato per i suoi libri sulla semiotica della pittura e per aver collaborato frequentemente con quotidiani come il Corriere della Sera, Panorama, La Repibblica, l’Unita’ e lo spagnolo El Pais ed anche per aver diretto alcune riviste tra cui la famosa Alfabeta.
Calabrese è stato anche protagonista della recente storia politica italiana, fu lui uno dei “padri fondatori” del partito dell’Ulivo in quanto promosse la riunione a porte chiuse alla Certosa di Pontignano degli esponenti del centrosinistra, riunione dalla quale nacque il partito che fu protagonista della scena politica nella seconda metà degli anni novanta con Romano Prodi.

Enrico Ferdinandi

1 aprile 2012

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