Rimpatrio per i tifosi del Feyenoord arrestati. Marino propone un’amichevole tra Olanda e Italia

Rimpatrio per i tifosi del Feyenoord arrestati. Marino propone un’amichevole tra Olanda e Italia

Tifosi Feyenoord: Roma, più telecamere a tutela opereROMA – Sono già liberi i 6 ‘tifosi’ del Feyenoord, arrestati per gli scontri nel centro della capitale prima della partita di Europa League all’Olimpico. Già oggi saranno rimpatriati, come ha stabilito il giudice che li ha interrogati ieri in carcere. Il giudice ha accolto la richiesta del pm titolare dell’inchiesta, Eugenio Albamonte, e ha deciso di confermare l’arresto emettendo anche il divieto di dimora in Italia. Dopo tre notti passate a Regina Coeli, i supporters olandesi saranno dunque rimpatriati a loro spese con un volo da Fiumicino.

I fermati – dopo l’adempimento delle pratiche burocratiche – saranno condotti a Fiumicino e imbarcati su un volo diretto in Olanda. Resta, però, nei loro confronti l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni.

La magistratura, che sta visionando le foto e i video degli scontri, è al lavoro per identificare gli altri violenti che hanno preso parte ai danneggiamenti e agli scontri. Nelle immagini a disposizione dei giudici, che stanno valutando l’ipotesi di procedere per il reato di devastazione, vengono documentati i momenti che hanno portato allo scontro nel cuore di Roma. Nel contempo sono al lavoro anche gli investigatori olandesi, che ieri hanno assicurato tempi brevi per l’identificazione dei responsabili.

Intanto dall’Olanda spicca la notizia di un’iniziativa ideata da una cittadina che ha promosso via web un’azione di solidarietà denominata ‘Scusa Roma Actie’. L’iniziativa di Elisabeth Jane Bertrand, sconvolta dai danni provocati dai tifosi del Feyenoord, ha consentito di raccogliere circa 4mila euro in poco tempo. L’obiettivo è raggiungere quota 100mila, per contribuire a restaurare la Barcaccia di Piazza di Spagna. Anche Vittorio Sgarbi si è offerto di pagare di tasca propria per il restauro dei monumenti danneggiati.

Oltre a queste iniziative, si sta pensando seriamente ad organizzare un incontro di calcio amichevole tra Olanda e Italia, il cui incasso sarà destinato alla riparazione dei danni cagionati dai violenti. La proposta arriva dal sindaco della capitale Ignazio Marino e dall’assessore allo Sport Paolo Masini. “In questi giorni – spiegano – abbiamo ricevuto migliaia di messaggi di solidarietà e rammarico da tifosi olandesi ed europei. La maggior parte degli appassionati sa che il calcio è prima di tutto rispetto e condivisione. Proponiamo alla Figc di fare propria questa idea, confidando che venga accolta positivamente anche dalle autorità olandesi. Al brutto spettacolo cui abbiamo assistito in occasione di Roma-Feyenoord, dobbiamo rispondere con i valori più sani e costruttivi dello sport”.

Il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, esprimendosi in merito alla proposta di Marino e Masini ha detto: “Accogliamo con piacere la proposta della città di Roma”, sottolineando che “come Figc abbiamo manifestato la nostra solidarietà al Sindaco subito dopo i vandalismi dello scorso giovedì”. Sarà lo stesso Tavecchio a proporre alla federazione olandese l’idea di allestire l’incontro amichevole tra Olanda e Italia. Al momento, però, la prima finestra utile per poter organizzare la partita sarebbe a novembre.

Mentre si lavora per rendere concreta l’iniziativa sportiva, le associazioni ‘Roma Pulita’, ‘Retake Roma’, ‘[email protected]’ e ‘Volontari Decoro Tredicesimo’ si sono date appuntamento per domani in un sit-in davanti l’ambasciata olandese a Roma. Una protesta – guidata dal motto ‘Siamo tutti sotto la stessa barca!’ – organizzata per protestare a seguito delle devastazioni compiute dai tifosi olandesi in piazza di Spagna.

L’appuntamento, lanciato sui social network, è per domani alle 18 all’angolo tra via Aldrovandi e via Michele Mercati. “Presentiamoci con delle barchette fatte di carta e cartoncino con uno slogan sulla fiancata – dice uno degli organizzatori della protesta – lo slogan sceglietelo voi, che sia in italiano, inglese o olandese fa lo stesso, ma deve essere non violento, non provocatorio, non vendicativo”. Una delegazione dei manifestanti chiederà un incontro con l’ambasciatore olandese Michiel Den Hond.

Davide Lazzini
23 febbraio 2015

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