Alberto Musy: ancora gravi le sue condizioni

Restano gravi le condizioni di Alberto Musy a 6 giorni dall’attentato inferto ai suoi danni. I medici però ora non si sbilanciano più di tanto, ma sembrerebbe possa richiare danni celebrali irreversibili. I cinque colpi ricevuti non hanno raggiunto alcun organo vitale, nella caduta al suolo ha però picchiato violentemente il capo riportando un’ischemia “anomala”, come spiega Alessandro Ducati, primario della Neurochirurgia universitaria alle Molinette di Torino.

Le indagini per quanto riguarda il suo assalitore proseguono, non si scarta alcuna ipotesi, anche se quella professionale sembrerebbe essere la più credibile. Musy infatti è un brillante avvocato fallimentare e del lavoro. Forse dunque, alla base di questo gesto sconsiderato c’è la motivazione della vendetta personale.

Non è comunque da escludere la pista politica, Musy è consigliere comunale a Torino candidato nelle liste dell’UDC. Gli inquirenti però hanno messo in secondo piano quest’ipotesi perché l’avvocato si dedica da troppo poco tempo alla politica, e la sua condizione di Outsider non ne facevano un bersaglio propriamente ideale.

Si spera che lo spettro degli attentati negli anni ’70 sia solo un ricordo, e che questo sia soltanto il gesto di un folle totalmente isolato. A colpire però, sono state le modalità di esecuzione. Erano infatti le 8:30 circa di giovedi scorso nella centralissima via barbaroux, quando Alberto Musy, appena ritornato a casa dopo avere accompagnato le figlie all’asilo, si ritrova davanti le scale di casa il suo assalitore. L’uomo, armato con una Beretta automatica a tamburo, portava in testa un sacco da motociclista nero. Tutto si è svolto in pochi istanti quando lo squilibrato estrae la pistola ed esplode 5 colpi che colpiscono il consigliere in divesi punti.

Le sue condizioni sembrano da subito gravissime una volta arrivato in ospedale, ma si stabilizzeranno nel corso delle ore seguenti. Sgomento ed incredulità da parte del sindaco e da tutte le autorità, per un gesto tanto inspiegabile quanto imprevedibile. Musy infatti è persona stimata e benvoluta da tutti per la sua semplicità e cordialità. Qualità che gli avevano valso decine di preferenze nella corsa a sindaco di Torino la scorsa primavera.

Si spera che Alberto, con la sua proverbiale tenacia possa farcela e recuperare in pieno e riprendere cosi la vita di tutti i giorni.

Marco Maoddi

29 marzo 2012

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