Mille migranti soccorsi in mare, Salvini: lasciamoli al largo

Mille migranti soccorsi in mare, Salvini: lasciamoli al largo

barcone_immigrati5001LAMPEDUSA – In queste ore più di 1000 migranti si trovano in mare distribuiti su diversi barconi e gommoni a circa 100 miglia dalle coste italiane, il Centro nazionale di soccorso della Guardia Costiera sta lavorando per portarli in salvo coordinando le operazioni di salvataggio e trasbordo. Le imbarcazioni dei migranti sarebbero una decina, alcune delle quali sono già state affiancate dai soccorritori, che hanno tratto in salvo le persone a bordo.

Secondo le fonti, nel primo mezzo erano stipate 43 persone, mentre sulla seconda imbarcazione si trovavano 95 persone, che sono state recuperate dal mercantile ‘Sea Star’. Tutti i migranti sarebbero in buone condizioni di salute ma il lavoro dei soccorsi si preannuncia lungo: “Si sta ancora operando – spiega la fonte della Guardia Costiera – sulle altre imbarcazioni su cui viaggiano sicuramente oltre 1000 persone. Potrebbero essere 1.200 o 1.300, bisogna ancora verificare”.

I mezzi impiegati nell’operazione di recupero sono: 3 motovedette d’altura della Guardia costiera, una nave della Guardia costiera, la Fiorillo, un aereo Atr42 della Guardia costiera, 4 mercantili e 2 rimorchiatori. Operano inoltre un pattugliatore della Marina Militare, la Orione e 2 pattugliatori della Guardia di Finanza e un pattuglaitore maltese. Rimangono dubbi sulla destinazione finale dei migranti; come precisato infatti dalla fonte “non è detto che le persone che saranno tratte in salvo andranno a Lampedusa, su questo si sta valutando”.

Le condizioni meteomarine favorevoli hanno spinto con tutta probabilità una partenza di massa dalle coste africane, ma a creare scompiglio e aria di tempesta ci ha pensato il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, che sulla sua pagina Facebook ha commentato: “Fosse per me li aiuterei, li curerei e darei loro cibo e bevande. Li soccorrerei ma li terrei al largo e non li farei sbarcare. Ne abbiamo abbastanza”.

Davide Lazzini
15 febbraio 2015

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