Polizia Locale, incontro col Senatore Crimi; Madia stringe sulle assenze

Polizia Locale, incontro col Senatore Crimi; Madia stringe sulle assenze

vigili_testa_corteo_adnROMA – La marcia di sciopero e protesta organizzata ieri dalla Polizia Locale e dall’Ospol nella capitale ha generato commenti e reazioni da parte della politica e si è conclusa con l’incontro tra una delegazione di rappresentanti della Polizia Locale e il Senatore Vito Claudio Crimi, accompagnato da alcuni esponenti del M5S.

Marianna Madia, ministro della Pubblica Amministrazione, ha preferito non intervenire sul caso dello sciopero dei vigili urbani a Roma ma, afferma all’uscita di un convegno sul Titolo V: “Questo episodio ci servirà per scrivere il decreto legislativo con un’attenzione sull’assenteismo di massa e reiterato”. In polemica con il sindaco di Roma, Ignazio Marino, i caschi bianchi hanno sfilato davanti al Campidoglio mostrando la schiena alla scalinata. Il Sindaco capitolino si è espresso in questi termini: “Credo che il diritto di sciopero vada assolutamente rispettato come vanno onorati i contenuti che apprenderemo oggi dagli scioperanti. Tuttavia dobbiamo distinguere tra quello che è il diritto di sciopero, rispetto a situazioni che non posso non definire anomale, come l’assenza per malattia di quasi l’85% della polizia locale di Roma, la notte del 31 dicembre. È un dato inspiegabile – prosegue Marino – dal punto di vista medico e scientifico che evidentemente non richiede ulteriori commenti da parte mia, perché in questo momento ci sono una serie di autorità che stanno investigando su quanto è accaduto”. A detta del primo cittadino, infatti “la Guardia di Finanza ha proceduto al sequestro di materiale elettronico presso il Comando dei vigili urbani di Roma, per capire se c’è stata una regia che ha portato a quel dato anomalo di centinaia di persone che si sono ammalate contemporaneamente nelle stesse ore”.

Gianni Alemanno, su Facebook ha espresso solidarietà alla Polizia Locale dapprima attaccando l’operato della politica, poi riconoscendo le istanze avanzate dalla categoria in sciopero: “Oggi diecimila Vigili Urbani sono in corteo a Roma,reagiscono alla disattenzione del Parlamento e alle offese di amministratori incompetenti che scaricano su di loro ogni resposabililità. Sono anni che il Parlamento deve fare la riforma dell’ordinamento sulle Polizie Locali, che deve permettere a questi uomini in divisa di essere poliziotti a tutti gli effetti, con diritti e doveri conseguenti.
Una categoria senza il giusto indennizzo esposta a mansioni logoranti, priva di specifici riconoscimenti giuridici oggi è anche utilizzata come capro espiatorio per nascondere l’incompetenza dei pubblici amministratori. È successo a Roma, dove il sindaco Marino per giustificare la disorganizzazione dei servizi durante la notte di capodanno ha scatenato un’incredibile campagna diffamatoria contro tutti i vigili romani. Gli assenteisti e imbroglioni vanno colpiti ma non si può criminalizzare e offendere tutta una categoria”.

L’Ospol – che tra le istanze portate avanti con lo sciopero aveva inserito la richiesta di incontro con esponenti del mondo politico – ha reso noto sulla propria pagina social che “Al termine della manifestazione degli Agenti ed Ufficiali delle Polizie Locali d’Italia (0re 15) è stata formata, dal Presidente Luigi Marucci, responsabile nazionale del Dipartimento CSA-OSPOL, una delegazione composta da agenti di tutte le Regioni d’Italia che si è recata presso il Senato della Repubblica per essere ascoltata dal Senatore Crimi, componente della Commissione permanente Affari Costituzionali del Senato. Nella Saletta – riferisce il sindacato – erano presenti, oltre al Senatore, altri esponenti parlamentari del M5S che hanno ascoltato gli interventi di Francesco Garofalo, Segretario Generale CSA, e di Luigi Marucci, responsabile del Dipartimento Polizia Locale CSA-OSPOL, che hanno relazionato a Crimi i 21 punti di rivendicazione inoltrati alla Presidenza del Consiglio dei Ministri consegnando documenti inerenti i motivi dello sciopero Nazionale e il progetto di legge n. 1529 (Rampelli Nuovo Ordinamento Polizia Locale) giacente agli Affari Costituzionale della Camera dei Deputati, quale proposta di riforma condivisa da tutti gli Agenti Locali che hanno manifestato, con lo Sciopero Nazionale, nelle strade della Capitale”.

L’Ospol conclude il comunicato ringraziando “il Movimento 5Stelle per la disponibilità e per l’autorevole attenzione dimostrata sui problemi dei 60mila uomini e donne delle Polizie Locali d’Italia e per le aperture ottenute” ma, ammonisce, restiamo “in attesa che il Governo (Renzi e Delrio) convochino il Sindacato CSA, che continua a mantenere lo stato di agitazione che potrebbe sfociare anche in altri scioperi in tutte le Regioni d’Italia”.

Davide Lazzini
13 febbraio 2015

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