Addio a Bovolenta, “centrale” della grande Italia

E’ morto questa notte Vigor Bovolenta, giocatore  della Volley Forlì e, negli anni passati, pedina fondamentale della Nazionale che vinceva tutto. Si è spento mentre faceva quello per cui era nato e per cui aveva vissuto, su un campo di pallavolo, battendo la sua ultima palla. Intorno alle 22 di sabato, dopo aver effettuato una battuta contro Macerata, si è accasciato al suolo, chiedendo aiuto per un malore improvviso: da lì, i soccorsi immediati e la corsa verso l’ospedale della città marchigiana, ma non è stato possibile fare nulla. La notizia è stata data intorno alle 00:20. Il centrale, 38 anni a maggio, lascia la moglie, anche lei ex pallavolista, e quattro figli.

Nella sua carriera c’è da ricordare l’argento olimpico ad Atlanta ’96, quando nel suo anno horribilis, la nazionale Italiana, probabilmente la formazione più forte del torneo, non riuscì a centrare la vittoria disputando un match epico contro gli eterni rivali dell’Olanda. Nel suo palmarès, Bovolenta, conta a livello nazionale anche 2 scudetti e 1 Coppa Italia, mentre a livello europeo 3 Champions League, 1 Coppa delle Coppe, 2 Coppe Cev, 2 Supercoppe Europee e una Coppa del Mondo per club.
Un giocatore di grande spessore dunque, che aveva deciso di tornare alle origini, a Forlì, a due passi da dove tutto era iniziato. I primi tocchi nel grande volley infatti lo videro protagonista a Ravenna, dove iniziò subito a vincere. Sette anni in “Riviera” per poi girare l’Italia e, con la nazionale italiana, stupire il mondo assieme a coach Julio Velasco: una “generazione di fenomeni” la definì qualcuno. 197 “gettoni” azzurri, tra trionfi e delusioni brucianti. Il finale di carriera giocato in provincia: prima a Perugia, dove si tolse comunque lo sfizio di vincere ancora una Coppa Cev, per poi approdare al Volley Forlì, in serie B2, per terminare una gloriosa carriera senza tensioni e pressioni di sorta. Ieri il tragico evento che copre di lutto tutto il mondo sportivo italiano.
La redazione di 2duerighe si unisce al lutto per la scomparsa di un personaggio che ha fatto la storia dello sport nazionale.

Luca Bolli

25 marzo 2012

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