Stroncato un vasto traffico di beni artistici e archeologici

Stroncato un vasto traffico di beni artistici e archeologici

beni-culturali-trafugatiROMA – Questa mattina le forze dell’ordine hanno messo fine a un traffico illecito di reperti archeologici e artistici che era riuscito a  diffondersi in tutto lo stivale. L’operazione – ancora in corso di svolgimento – è condotta dai carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, con la collaborazione dei reparti territoriali e mobili, impegnati in 147 perquisizioni e sequestri. L’inchiesta è coordinata dalla Dda di Napoli.

Ben 450 uomini dell’Arma sono stati impiegati in molte regioni d’Italia per sequestrare un migliaio tra reperti e monete antiche, provenienti da scavi clandestini in diverse aree archeologiche italiane come Campania, Puglia e Sicilia. Il materiale dovrà ora essere catalogato e vagliato dagli esperti per stabilirne provenienza e datazione.

I siti archeologici più visitati dai trafugatori erano quelli di Paestum e Pompei, alcuni in Puglia e Sicilia e quelli dell’area di Cerveteri. L’inchiesta ha portato alla luce un vero e proprio business gestito da un’organizzazione dedita all’attività di recupero clandestino e vendita illegale di reperti.

La banda, secondo quanto emergerebbe dal lavoro investigativo, oltre a coprire il mercato illegale dei beni culturali in Italia aveva contatti anche all’estero. Oltre ai reperti, i carabinieri avrebbero acquisito anche documentazione e materiale utile ai fini dell’indagine in corso.

Davide Lazzini
4 febbraio 2015

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