Morta l’attrice Monica Scattini

Morta l’attrice Monica Scattini

 Monica ScattiniROMA — Una lunga malattia ha spento il sorriso di Monica Scattini.

Nata a Roma il 1 febbraio 1956, era volto familiare ed amato dal pubblico per le sue partecipazioni ai numerosi film e serie televisive, come «Lo zio d’America», «Elisa di Rivombrosa» e «Un ciclone in famiglia».

Figlia d’arte, suo padre era il regista Luigi Scattini, che nelle moltissime commedie fatte aveva trovato l’affetto delle persone, intepretando spesso lo stereotipo della benestante toscana, grazie a quel suo accento del quale lei diceva: «Come mai parlo così bene il toscano? Perché la mia mamma Dianella e mia nonna, sono nate a Firenze e mio nonno è di Prato».

Tanti registi illustri a dirigerla, da Mauro Bolognini con «Fatti di gente perbene», a Ettore Scola ne «La famiglia» e Monicelli in «Parenti serpenti», per arrivare a Carlo Vanzina, Cristian De Sica e Alessandro Haber.

Non sono mancati i riconoscimenti alla sua carriera da attrice, vincendo nel 1983 il Nastro d’Argento come migliore attrice non protagonista per la sua interpretazione in «Lontano da dove» di Casini e Marciano, e nel 1994 il David di Donatello come miglior attrice non protagonista per «Maniaci sentimentali» di Simona Izzo.

Ha avuto anche la soddisfazione di prendere parte a piccoli ruoli in produzioni internazionali con Francis Ford Coppola in «Un sogno lungo un giorno» ed il musical «Nine» di Rob Marshall.
L’America per lei non era nuova, ci aveva vissuto per sette anni, studiando alla scuola di Lee Strasberg; per mantenersi ogni lavoro era buono, dalla cameriera, alla modella, collaborando anche con Rai Corporation per alcuni programmi per gli italiani in Amarica.

La sua ultima partecipazione cinematografica è stata nel film «Una donna per amica» di Giovanni Veronesi.

Paola Mattavelli
4 febbraio 2015

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