Tragedia di Sierre: vittime tornate in Belgio, proseguono le indagini

Belgio. L’intera nazione è in lutto dopo il tragico incidente stradale che ha visto morire, lo scorso martedì a Sierre (Svizzera), 22 bambini e 6 adulti al rientro da una settimana bianca (organizzata dalla scuola) in Svizzera.
I corpi delle vittime sono rientrati quest’oggi nel paese trasportati da due aerei C-130 partiti in mattinata dall’aeroporto di Sion ed arrivati in quello belga di Melsbroek intorno alle 11:00.

Come detto in Belgio è stata proclamata una giornata di lutto nazionale, con bandiere a mezz’asta, mezzi e uffici pubblici fermi, programmi televisivi e radiofonici che hanno modificato la programmazione in segno di rispetto e che trasmetteranno solo musica sobria con frequenti messaggi di cordoglio ai parenti delle vittime.
Anche le bandiere europea sventolano a mezz’asta negli edifici delle istituzioni europee site a Bruxelles.
Nel mar morto di dolore che attanaglia una nazione ma soprattutto parenti e compagni di scuola delle giovani vittime emerge una buona notizia. Una delle tre bambine che da giorni si trovano in coma farmacologico si è svegliata ed è già in grado di comunicare con i medici e i suoi familiari. Nonostante la prognosi rimanga riservata c’è cauto ottimismo per la sua guarigione. Le altre due bambine invece si trovano ancora in coma.
Sono già tornati a casa i primi studenti sopravvissuti, sono arrivati in Belgio nella notte e si trovano già con le loro famiglie. Ricordiamo ai lettori che si tratta di bambini dodicenni che avranno bisogno di supporto psicologico e dell’aiuto delle famiglie per superare questo tragico episodio.
Proseguono intanto le indagini per capire la causa dell’incidente, se in un primo momento si era pensato ad un guasto tecnico in un secondo momento si è pensato che
All’errore umano, a causare l’incidente sarebbe stato l’autista distratto dal cambio di un dvd. Ipotesi lanciata da due giornali, il quotidiano svizzero “Aargauer Zeitung” e il belga “Het Laatste Nieuws” e ridimensionata dalle parole del procuratore generale di Sion, Olivier Elsig, che quest’oggi ha dichiarato: “Non abbiamo nessun testimone diretto che ha visto l’autista inserire il dvd. I bambini hanno detto cose sentite dire, nessuno ha visto con i propri occhi, é comunque un’ipotesi su cui stiamo lavorando. Verificheremo anche, utilizzando un mezzo identico, se, come ha spiegato la compagnia di trasporti, dai sedili posteriori era effettivamente impossibile vedere cosa stava facendo l’autista”.
Mentre dunque si attende che le indagini ci permettano di meglio comprendere la dinamica dell’accaduto i parenti delle 28 vittime hanno inviato una lettere ai soccorritori per ringraziarli di quanto fatto, a renderlo noto il sindaco di Lommel, Peter Vanvelthoven che ha dichiarato:“Hanno voluto ringraziarli per essersi presi la responsabilità di molte cose, permettendo ai parenti di concentrarsi sul loro dolore”.

Enrico Ferdinandi

16 marzo 2012

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