Tav: maxiprocesso Torino, 47 condanne e sei assoluzioni. Manifestanti sulla A32

Tav: maxiprocesso Torino, 47 condanne e sei assoluzioni. Manifestanti sulla A32

Court sentences 47 No-TAV activists to 140 years in prisonTORINO – Quarantasette condanne, per un totale di circa 140 anni di carcere, sei assoluzioni. È questo il verdetto pronunciato nell’aula bunker delle Vallette, a Torino, nell’ambito del maxiprocesso No Tav. Gli episodi al vaglio dei giudici sono stati quelli dell’estate del 2011, in particolare: il 27 Giugno, quando le forze dell’ordine, si fecero strada tra una fitta sassaiola e sgomberarono con le ruspe e i lacrimogeni il presidio allestito dai No Tav, e il 3 Luglio, quando durante una manifestazione i No Tav scatenarono il primo degli assalti alle recinzioni. Subito dopo la lettura della sentenza dall’aula il pubblico ha gridato: “Vergogna”, altri hanno intonato: “ Bella ciao”.

Per gli attivisti il conto da pagare è salato: oltre alle condanne ci sono anche diverse multe di 250 euro. La Corte, inoltre, ha accordato delle provvisoriali per circa 150mila euro in favore delle parti civili del processo a carico degli attivisti. Poco meno della metà andrà al Ministero dell’Interno, altre somme destinate anche ai Ministeri della Difesa e dell’Economia. Tra le parti civili per le quali sono state accordate delle provvisoriali, ci sono anche la società Ltf, i sindacati di Polizia e alcuni agenti rimasti feriti nel corso degli scontri.

I legali degli attivisti parlano di pene spropositate: “Questa sentenza infligge condanne spropositate e riconosce provvisionali assurde in totale assenza di prove” – è il commento di Gianluca Vitale, difensore di uno degli attivisti – a lui segue il parere di Roberto Lamacchia, un altro legale, che afferma: “Si tratta di una sentenza già scritta e immaginabile. L’entità delle pene non ha alcun senso”.
Di opposto parere l’avvocato di parte civile Anna Ronfanti che dice: “Il dispositivo della sentenza, tanto lungo e articolato che per leggerlo i giudici hanno impiegato un’ora, dimostra come le singole posizioni siano state vagliate con grande accuratezza. Non sono state condannate le idee, sono stati condannati i comportamenti illeciti”.

“Si è ristabilito il primato della legalità e pure del buon senso perché ferire oltre 180 persone tra poliziotti, carabinieri e militari della Guardia di finanza non è una normale manifestazione di dissenso, è un crimine” – è il commento del ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, alla sentenza disposta dal Tribunale di Torino.

Nel frattempo la protesta dei No tav non si è fatta attendere, infatti, pochi minuti dopo la lettura della sentenza, gli attivisti hanno bloccato l’accesso alla tangenziale di Torino. Subito dopo hanno bloccato la statale 24 dell’autostrada del Fréjus in Valle di Susa all’altezza di Bussoleno, qui ci sono stati degli scontri con le forze dell’ordine che hanno portato anche il fermo di tre persone.

Marilena Tuveri
28 gennaio 2015

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