Tornado devastano il sud degli Stati Uniti

di Francesco Coppola

Secondo l’ultimo bilancio effettuato sono 337 le vittime e oltre 1700 i feriti dovuti alla violenta serie di tornado abbattutisi sul sud degli Stati Uniti negli ultimi giorni. Alabama, Mississippi, Georgia, Virginia e Arkansas sono tutte regioni che hanno subìto perdite tra la popolazione.

L’Alabama è stato letteralmente ridotto in ginocchio dalla potenza dei venti: solo qui si contano 246 morti accertati e secondo il suo governatore Robert Bentley “Il bilancio delle vittime è destinato a salire”. La centrale nucleare di Browns Ferry è rimasta senza energia elettrica. I venti sono giunti a toccare i 330 km/h secondo le stime del servizio meteorologico nazionale. Scene di devastazioni con case e strade distrutte e alberi sradicati fanno da sfondo in queste ore agli sforzi dei soccorritori giunti sui luoghi dei disastri.
La città di Tuscaloosa, che ha registrato finora 36 vittime, è stata visitata nella giornata di venerdì dal presidente degli Stati Uniti Barack Obama, accompagnato da sua moglie Michelle e dalle figlie. Il presidente ha dichiarato: “Faremo tutto ciò che potremo per aiutare a ricostruire. Non possiamo far tornare coloro che abbiamo perso, ma possiamo fare qualcosa per far fronte ai danni, che sono evidentemente enormi”. Obama ha poi firmato lo stato di calamità naturale per il Mississippi e la Georgia, dopo averlo già decretato nei giorni scorsi per l’Alabama.
Secondo gli esperti si tratterebbe del  bilancio più tragico nella storia degli Usa a causa di tornado se non si considerano quelli che si abbatterono sul suolo americano nel 1925 e che provocarono 747 morti.

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