Delitto Rea: Accolta la richiesta di rito abbreviato per Parolisi

È stata accolta dal gup di Teramo Marina Tommolini la richiesta dei legali di Salvatore Parolisi di essere giudicato con rito abbreviato.

La decisione è stata comunicata durante un udienza durata 45 minuti. Al termine della comunicazione Parolisi, accusato dell’omicidio della moglie Melania Rea, è stato fatto uscire dal tribunale da una porta secondaria per evitare l’assalto dei giornalisti assiepati all’entrata.

 

I legali del caporalmaggiore non hanno voluto rilasciare dichiarazioni in merito, mentre il procuratore capo, Gabriele Ferretti si è limitato a ribadire le dichiarazioni del Gup che ha  “ rivolto un invito a smitizzare la vicenda”.

Durissima invece la reazione del padre di Melania presente in aula durante l’udienza assieme con gli altri componenti della famiglia Rea “Salvatore è un vigliacco” sono state le sue parole “ non ha avuto nè il coraggio di guardarmi in faccia nè di parlare. Ormai per me è finito, in tutto il tempo che è stato qui dentro era seduto dandoci le spalle e non ha avuto il coraggio di girarsi. È un vigliacco” ha concluso.

Parolisi, indicato dagli investigatori come l’assassino della giovane moglie, è in carcere dal 20 luglio 2011.

Ora invece il giudice dovrà decidere se accogliere o meno la richiesta di una super perizia avanzata dalla difesa. Secondo quanto dichiarato dal caporalmaggiore dell’esercito la donna, uccisa con trentatre coltellate, sarebbe scomparsa il 18 aprile 2011 dal pianoro di San Marco, dove la coppia si era recata ad un parco giochi con la figlioletta Vittoria.

Il corpo della donna sarebbe stato poi ritrovato due giorni dopo nel bosco di Ripe di Civitella.

L’accusa è invece convinta che sia stato proprio Parolisi ad accompagnare la donna nel boschetto, che già altre volte avevano frequentato, attirandola in una trappola mortale.

Se sarà accolta la super perizia richiesta dai difensori, Parolisi sarà processato con il rito abbreviato e in caso di condanna beneficerebbe secondo la legge di uno sconto di pena di un terzo rispetto alla pena prevista. In caso contrario invece, con il giudizio immediato, il processo si svolgerebbe davanti alla Corte d’assise e considerando le imputazioni a suo carico, omicidio volontario aggravato e vilipendio di cadavere, Parolisi rischierebbe l’ergastolo.

Valentina Vanzini

12 marzo 2012

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook