Gianna Nannini a processo per evasione fiscale

Gianna Nannini a processo per evasione fiscale

Gianna Nannini presenta  Inno  @ TM News Infophoto 6MILANO – La Procura della Repubblica del tribunale di Milano ha fatto richiesta, ottenendola, di processare Gianna Nannini, la cantante accusata di evasione fiscale per 3 milioni e 750 mila euro. L’udienza preliminare sarà presieduta dal gup di Milano Fabio Antezza il prossimo 3 marzo.

La richiesta è stata avanzata il mese scorso dal pm di Milano Adriano Scudieri, titolare dell’indagine che nell’aprile 2014 ha portato i militari della Guardia di Finanza ad apporre i sigilli alla villa senese della cantante, con annessi magazzini, scuderie e autorimessa.

Secondo l’accusa, la Nannini avrebbe sottratto al fisco 3 milioni e 750mila euro tra il 2007 e il 2012, interponendo tra la sua società milanese, la ‘Gng Musica srl’ e le case discografiche Sony e Universal una società di diritto irlandese e un’altra di diritto olandese. Questo, secondo l’impianto accusatorio, avrebbe consentito alla cantante di non pagare al fisco italiano le royalties dei dischi e dei concerti, in quanto delocalizzati in Stati in cui vige una tassazione più favorevole.

Parte dell’evasione sarebbe stata realizzata detraendo dalle dichiarazioni dei redditi alcuni costi “inerenti attività canora”: per l’accusa, invece, il denaro sarebbe servito per arredi e decorazioni per il bosco di una casa che la Nannini possiede a Piacenza e non per i palcoscenici dei concerti.

Grazie alle some evase, la cantante avrebbe inoltre acquistato un appartamento nel quartiere londinese di South Kensington. A questo punto il pm Scudieri ha contestato alla cantante gli articoli 2 e 5 del decreto legislativo 74/2000 e ha chiesto il rinvio a giudizio.

La cantante, dopo il sequestro della sua villa nel senese, aveva fatto sapere attraverso i suoi avvocati che non c’era stata alcuna evasione fiscale, né violazione di leggi e neppure utilizzo di società fittizie. Giulia Bongiorno, difensore di Gianna Nannini, ha reso noto che “in questi giorni la difesa è entrata in possesso di nuova e decisiva documentazione capace di provare che non c’è stata nessuna evasione. Nei prossimi giorni – spiega il legale – porterò questi atti alla magistratura, che potrà constatare l’insussistenza dei fatti contestati. Oltretutto si tratta di accuse che riguardano una società e non certamente Gianna Nannini”.

Davide Lazzini
21 gennaio 2015

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook