Roma: esplosione in una palazzina, un morto e 14 feriti. Trovato biglietto con minacce.

Roma: esplosione in una palazzina, un morto e 14 feriti. Trovato biglietto con minacce.

esplosione_in_un_palazzo_a_roma_un_morto_e_13_feriti-0-0-430213ROMA – Paura durante la notte alla periferia di Roma, dove l’esplosione di una palazzina ha provocato la morte di Pasquale Castaldoni, 51 anni, originario di Napoli. L’uomo è morto per un’intossicazione da fumo, nel bagno di casa dove aveva cercato rifugio. La deflagrazione ha causato anche il ferimento di 14 persone, chi con fratture, altri intossicati dal fumo e chi, colto dal panico, è stato vittima di una crisi ipertensiva. L’esplosione è avvenuta all’interno di un appartamento del primo piano dello stabile di via Giuseppe Galati, nel quartiere di Colli Aniene, nella periferia est della Capitale.

Lo scoppio sarebbe stato provocato da una fuga di gas, ma non si esclude l’ipotesi dolosa dell’incidente, infatti, la polizia ha ritrovato un biglietto con delle minacce che potrebbe essere dell’inquilina di 82 anni che viveva nell’appartamento esploso.

Nel biglietto lasciato su una Smart parcheggiata sotto il palazzo di via Galati c’è scritto: “Il Signore la casa non ve la farà godere perché siete ladri, più ladri”. La Polizia scientifica che ha sequestrato il biglietto punta ad accertare se il messaggio sia stato scritto dall’ 82enne che alloggiava nell’appartamento andato in fiamme. La donna, infatti, ha ricevuto quattro ingiunzioni di sfratto, e sembra che più volte, nel corso del tempo, abbia minacciato il padrone di casa di farla saltare in aria.

Mentre si stanno svolgendo le ricerche dell’anziana inquilina, la Procura di Roma ha ipotizzato il reato di “strage”. La pista dolosa è quella al vaglio degli inquirenti. Secondo le prime ipotesi, l’esplosione sarebbe partita proprio dall’appartamento lasciato vuoto dalla donna, sfrattata tempo fa, all’interno del quale c’era appunto la bombola di gas che avrebbe causato lo scoppio. Al momento il fascicolo, coordinato dal procuratore aggiunto Pierfilippo Laviani, è contro ignoti, ma non si esclude che presto possa essere inserito il nome di chi ha abitato l’appartamento prima di essere sfrattato.

Marilena Tuveri
20 gennaio 2015

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