Scontro tra CSA Dordoni e CasaPound: un ferito grave

Scontro tra CSA Dordoni e CasaPound: un ferito grave

imageCREMONA – A seguito degli scontri avvenuti intorno alle 18.30 di ieri tra opposte fazioni politiche, un militante cinquantenne del Centro Sociale Dordoni ha riportato diverse lesioni alla testa e si trova ricoverato in coma farmacologico all’ospedale Maggiore cittadino. L’uomo, colpito più volte con spranghe e calci, è stato soccorso dai medici e prontamente intubato in quanto trovato privo di conoscenza dal personale medico giunto in via Mantova.

Secondo quanto riportato nella pagina Fb del CSA Dordoni “60 fascisti, provenienti anche da fuori città, hanno assaltato il Centro Sociale Dordoni, ci sono stati scontri per difendere lo spazio ed un compagno è rimasto gravemente ferito ed è ora in ospedale. C’è stata una carica di alleggerimento da parte della celere per permettere ai fascisti rimasti nella zona di andarsene indisturbati”. Dal Centro specificano che l’attacco sarebbe stato “premeditato e scientificamente organizzato dai fascisti di CasaPound cremonesi, in combutta con altri militanti di estrema destra provenienti da fuori città”.

Diversa invece la versione di Casapound: “Dopo la partita Cremonese-Mantova una decina tra nostri militanti e simpatizzanti sono stati aggrediti nel parcheggio dello stadio da militanti armati del centro sociale Dordoni. Uscendo dal bar adiacente lo stadio abbiamo trovato nel parcheggio un gruppo di autonomi usciti dal centro sociale armati di spranghe e bastoni a tenderci un agguato. Siamo stati caricati e ci siamo difesi, costringendo gli aggressori a scappare dentro il centro sociale e permettendo loro di raccogliere chi era ferito. Uno dei nostri è stato portato in ospedale con ferite alla testa ed è ora sottoposto ad accertamenti neurologici”. 

Nel post, CasaPound specifica di non aver in alcun modo cercato di scatenare le violenze, ma che esse “siano frutto del clima assurdo creato dagli antifascisti cittadini, già in passato peraltro resisi responsabili di aggressioni nei confronti di nostri militanti”. Gianluca Iannone, capo di CasaPound Italia, ha aggiunto: “Quello di questa sera non è un episodio isolato. Risalgono a ieri le ultime intimidazioni da parte di centri sociali e Pd a Firenze e a poche settimane l’ordigno esploso contro la nostra sede di Parma. È evidente che è in atto una nuova campagna di violenza ‘rossa’ probabilmente tesa a creare una cortina fumogena a difesa del governo Renzi. L’invito a tutte le comunità di CasaPound presenti sul territorio nazionale è a non accettare provocazioni di alcun genere di continuare a lavorare come sempre”.

Nella serata di ieri, CasaPound aveva anche diramato un comunicato in cui parlava di un loro militante ferito grave negli scontri, ma la verifica della Questura di Cremona ha smentito la gravità delle condizioni del soggetto.

Intanto il CSA Dordoni ha organizzato per oggi una giornata di mobilitazione a sostegno del 50enne ferito: “Per esprimere totale vicinanza e solidarietà con Emilio è stata indetta lunedi 19 gennaio una giornata nazionale di mobilitazione diffusa nei territori contro squadristi, polizia e istituzioni conniventi. Sabato 24 gennaio – prosegue la dichiarazione – un corteo nazionale antifascista, determinato, autodifeso e militante” scenderà in piazza “con la parola d’ordine: chiudere subito tutte le sedi fasciste!”.

Davide Lazzini
19 gennaio 2015

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