Trani: la discarica rischia di esplodere, percolato come geyser

Trani: la discarica rischia di esplodere, percolato come geyser

discarica-Trani1TRANI – Affiorano dal terreno zampillando come geyser ma in realtà non si tratta di acqua vaporizzata bensì di denso percolato che è stato documentato e ripreso dai carabinieri durante alcuni sopralluoghi alla locale discarica, ferma dallo scorso 3 settembre.

L’attività – gestita dall’Amiu – era stata sospesa dalla Regione Puglia ma ad oggi rimane un pericolo imminente per l’ambiente e i cittadini, motivo per cui la procura ha deciso di farla sequestrare.

Come precisato dal giudice Michele Ruggiero “è incombente e concreto pericolo di esplosione per la mancata realizzazione di un impianto di captazione del biogas prodotto della decomposizione dei rifiuti”. In sostanza il gas, non trovando vie di sfogo, ha incrementato il livello di pressione presente nel sottosuolo sospingendo verso l’esterno – attraverso alcune crepe presenti nella discarica – litri e litri di percolato, determinando l’inquinamento della zona circostante. Non solo: secondo i verbali le acque sotterranee erano contaminate dalla presenza di metalli pesanti come cromo, arsenico e nichel.

Sono 16 gli indagati, tra amministratori comunali e dirigenti regionali accusati di disastro ambientale, emissioni in atmosfera non autorizzate, omissione di atti d’ufficio e gestione di rifiuti non autorizzata. Tra i nomi figurano Luigi Riserbato, sindaco dimissionario eletto nelle fila de ‘La Puglia prima di tutto’, l’ex amministratore unico di Amiu Antonello Ruggiero, gli ex assessori all’ambiente Giuseppina Chiarello e Giuseppe De Simone, l’ex sindaco Giuseppe Tarantini, l’ex amministratore dell’Amiu Francesco Sotero, Giuseppe Affatato, i tecnici dell’Azienda Francesco Di Toma, Pasquale Sorrenti e il direttore della discarica Michele Zecchillo. Il provvedimento è stato notificato anche a Domenico Angiolella, capo settore tecnico responsabile della discarica, Renato Monterisi, capo reparto tecnico dell’impianto, Antonello Antonicelli, dirigente Rifiuti alla Regione Puglia, Giovanni Campobasso, del servizio ciclo rifiuti della regione, Giuseppe Tedeschi e Giuseppe Maestri. L’Amiu, infine, è sotto inchiesta in qualità di persona giuridica.114519625-f00823b4-7bb4-4ea8-a2e9-e52b0dd0b2cc

Sebbene i carabinieri del Noe abbiano escluso pericoli di natura igienico-sanitaria, l’impianto di Trani, dopo la chiusura della discarica di Giovinazzo e in forza di un’ordinanza regionale sempre prorogata fino a quando non è intervenuto il provvedimento di sospensione imposto dalla Regione, ha continuato a incamerare rifiuti provenienti da altri Comuni, un surplus di immondizia di circa 500 tonnellate.

 

 

Davide Lazzini
15 gennaio 2015

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