Costa Concordia: a Grosseto solo 250 persone per incidente probatorio

Grosseto. Per oggi è in programma l’incidente probatorio tra le parti coinvolte nel processo “Costa Concordia”.
Grande ressa mediatica fuori dal teatro moderno di grosseto, sede inusuale di un processo che vede muovere oggi i suoi primi passi.

le vie sulle quali affaccia il teatro (via tripoli davanti e via piave dietro) sono state transennate già da ieri e chiuse stamattina. Erano previste all’incirca 500 persone tra indagati, periti, legali e parti offese ma se ne riscontrano in queste ore (14:00) solo 250 circa, molte meno di quanto ci si aspettasse. Grande folla all’infuori dell’ingresso dove si accalcano media e curiuosi grossetani. il clima tuttavia sembra sereno (per quanto possibile) con molti superstiti e parenti delle vittime del naufragio che hanno rilasciato interviste alle varie troupe televisive giunte da molti paesi europei (soprattutto Germania e Francia).
Cosa accadrà oggi? secondo Francesco Verusio, procuratore della repubblica di Grosseto: “tutta l’attenzione data alla giornata è a dir poco eccessiva. oggi saranno prese decisioni di carattere esclusivamente tecnico che non vedo come possano interessare l’opinione pubblica. non so cos’altro posso dirvi perchè non accadrà nulla! Non verrà aperta la scatola nera ne verranno ascoltate registrazioni”. Molto probabilmente saranno dati gli incarichi per i periti.
Tra le notizie più accreditate c’è quella secondo cui Schettino non sarà presente all’udienza. sarà rappresentato dal suo legale, Bruno Leporatti, che molto probabilmente, mentre tutte le troupe tv attendevano dinnanzi all’ingresso principale, deve essere entrato dal retro. in mattinata sono giunti al teatro l’avvocato Giulia Bongiorno e l’avv. Rienzi del Codacons.
Una domanda che circola di frequente tra i giornalisti presenti è come e soprattutto dove si potrebbe svolgere il processo nelle udienze future. per ulteriori incidenti probatori si potrebbe ricorrere alla zona fiere di Grosseto mentre un agente di polizia in borghese (che presidiava uno dei blocchi predisposti per la stampa) ha ipotizzato per le udienze pubbliche del processo l’utilizzo di un’aula bunker in città, usata anche di recente per altre occasioni processuali.

Aggiornamento delle ore 15:45

Si è deciso di tenere fuori dal processo tutti coloro che non sono parti offese, ovvero che non erano presenti sulla Costa Concordia, compreso il Codacons. Verusio ha ribaddito ai giornalisti che non si è difronte ad un evento mediatico ma ad un processo e che questo non dovrebbe esser il posto più adatto a loro.

Intervista all’avvocato Marco de Luca

D:Avvocato, con quale veste Costa entra nel processo?

Marco De Luca: Costa già era entrata nel processo come parte offesa, adesso il giudice ha ritenuto che più che parte offesa può considerarsi parte danneggiata, ma in realtà partecipa anche a queste operazioni come responsabile civile per il pacco dei dipendenti e quindi si è ritenuto di estendere il contraddittorio per questa ragione, poi evidentemente si costituirà parte civile per i danni subiti, per la perdita della nave.

D: Il quesito posto dal giudice vi ha soddisfatto avvocato?

MDL: Si, pienamente, devo dire che già una memoria del pubblico ministero aveva ipotizzato un quesito molto ampio su tutti i punti che potevano essere in discussione in questo processo ed è stato pienamente accolto dal giudice e quindi io credo di poter dire che sia stato fatto un ottimo lavoro sia dal Pubblico Ministero che dal Giudice.

D: Cosa ha chiesto sinteticamente?

MDL: Guardi di richieste sintetiche è molto difficile parlare perché si tratta di cinquanta punti che vanno dalla posizione della nave al funzionamento di tutti gli apparati, al comportamento dell’equipaggio ai metodi e ai sistemi di soccorso e quindi direi che è un quesito piuttosto ampio.

D: Vi aspettate comunque che questa perizia possa fornire delle indicazioni utili per capire cosa è successo?

MDL: Penso di si, certamente si, ce lo aspettiamo tutti questo, però mi pare che la cosa più importante per costa oggi sia stata l’esclusione da parte del Pubblio Ministero di ogni responsabilità penale amministrativa da parte della società, questo mi pare un riconoscimento molto importante

D: C’è ancora il punto della manutenzione?

MDL: Si tutto, il quesito riguarda tutto, ivi compreso la manutenzione ovviamente, questo è un dato scontato.

D: Oggi qual è la posizione di costa rispetto al comandante Schettino?

MDL: Guardi, obiettivamente dobbiamo dire che è una posizione di attesa, nei confronti di tutti e quindi anche doverosamente nei confronti del comandante schettino, è in corso un processo e quindi sarebbe, devo dire, ultroneo attribuire oggi da parte di costa delle responsabilità, abbiamo le nostre idee, ma aspettiamo e confidiamo nell’accertamento del giudice.

D: Voi non avete dato assistenza legale, Costa non ha offerto, ha escluso dall’assistenza legale il comandante?

MDL: Si

D: La ragione?

MDL: Era una valutazione che si è fatta all’inizio sulla base della contestazione non solo del reato di naufragio ma anche quello di abbandono della nave.

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l’Inviato Luca Bolli

3 marzo 2012

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