Stop a uso di scimmie cavie: Harlan fa retromarcia

Negli scorsi giorni vi avevamo parlato (leggi qui) della grande mobilitazione che era sorta intorno al caso delle scimmie, macachi per la precisione, arrivati dalla Cina e diretti verso lo stabilimenti di Monza della ditta Harlan dove erano destinate a esperimenti medici e vivisezione.

Ne erano già arrivate 104 ma ne prossimi mesi ne sarebbero arrivate altre 800, il tutto era autorizzato dal ministero della salute ma gli animilisti (con l’associazione “100%animilisti” in testa) avevano fin da subito cercato di attirare l’attenzione su questo caso definendo questa pratica come “inutile ai fini della ricerca e volta solo a far subire a dei poveri animali (come noi) barbarie che nel XXI secolo dovrebbero appartenere a ricordi del passato”.
Furono molte le reazioni pro e contro questo pensiero (potete leggerli nell’articolo in allegato in calce) ma gli animalisti che formarono un vero e proprio presidio davanti allo stabilimento della Harlana Corezzana (Monza) riuscirono anche ad attirare l’attenzione del ministro della Salute Balduzzi, che predisposte controlli sulla società. Controlli che rivelarono che la Harlan aveva agito nel rispetto della legge.
La svolta è arrivata quest’oggi il presidente di Harlan, David Broken parlando al telefono da Minneapolis con Michela Vittoria Brambilla ha garantito che l’importazione degli altri 800 macachi è stato bloccato. La Brambilla, che si trova a manifestare da giorni davanti al centro Harlan di Corezzana e che si era introdotta nello stabile poche ore prima, ha affermato: “Il numero uno di Harlan mi ha assicurato che non arriveranno altre scimmie. Venerdì Broken verrà in Italia e ci incontreremo, ha promesso che si troverà anche una soluzione per salvare la vita ai 104 esemplari che si trovano già qui”.
Esatto a quanto pare la Harlan, visto il polverono mediatico che si è sollevato, ha scelto di sospendere l’attività prevista con le scimmie.

Nel pomeriggio come detto la Brambilla era riucita ad entrare nello stabilimento assieme ad altri due esponenti di 100% animalisti, un azione che ha poi spinto Broken a chimare l’ex ministro del turismo per placare le acque. Una delle persone che ha partecipato all’irruzione, Paolo Mocavero, leader degli ultrà animalisti, aveva affermato: “L’avevamo promesso e lo abbiamo fatto, la nostra è stata un’azione dimostrativa necessaria. Il massacro degli animali da sperimentazione e da vivisezione è una vergogna non più tollerabile”.

I macachi sono salvi o è solo stato un modo per prendere tempo?

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Enrico Ferdinandi

1 marzo 2012

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