Norman Atlantic, relitto ormeggiato al porto di Brindisi

Norman Atlantic, relitto ormeggiato al porto di Brindisi

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BRINDISI- Dopo aver fatto il suo ingresso in rada trainata dal rimorchiatore Marietta Barretta e scortata da altri due rimorchiatori della società brindisina, l’Asmara e il Tenax, la Norman Atlantic si trova finalmente ormeggiata nella banchina Costa Morena Nord de porto di Brindisi. Il relitto era partito ieri dalla baia di Valona, in Albania, dove era stato ridossato al termine delle operazioni di salvataggio dei naufraghi, che la notte del 28 Dicembre sono scampati all’incendio verificatosi a bordo intorno alle 4.30. Ad accogliere la nave al porto, gli applausi dei colleghi e gli abbracci dei parenti, che attendevano gli otto Vigili del fuoco che hanno contribuito alle operazioni di salvataggio dei passeggeri della Norman Atlantic, sei giorni trascorsi in mezzo al mare in burrasca a bordo dei rimorchiatori senza mai essere sostituiti.

La nave è stata ancorata e messa in sicurezza, da essa fuoriesce ancora del fumo, a causa della combustione negli ambienti che sono rimasti senza ossigeno sulla nave. A bordo assieme ai Vigili del fuoco sono saliti gli inquirenti e il Pm della Procura di Bari, Ettore Cardinali, per eseguire una prima ispezione all’interno del traghetto. Il pool d’inquirenti e tecnici ha avuto accesso al ponte della nave attraverso un’autoscala dei vigili del fuoco posta sulla banchina. È stata recuperata la scatola nera che darà maggiori informazioni su quanto, è accaduto all’interno del traghetto la scorsa domenica.  Il Pm Cardinali ha spiegato che: “sarà analizzata a Bari nei prossimi giorni con un accertamento tecnico irripetibile” – e aggiunge –  “Abbiamo verificato anche la presenza di documenti utili per i dati sui carichi della nave. Torneremo sul posto domani”.

Non tutta la parte interna della nave è stata ispezionata, per motivi di sicurezza, quindi è possibile che al suo interno ci siano altri morti.

Nell’ambito dell’inchiesta della magistratura di Bari, sul naufragio della Norman Atlantic, ci sono quattro nuovi indagati: il primo ufficiale del traghetto, Luigi Iovine, Francesco Romano, secondo ufficiale di macchina e due responsabili della società noleggiatrice ‘Anek’, Pavlos Fantakis, e il legale rappresentante della società il cui nome non è stato ancora reso noto.

Il Procuratore Capo della Repubblica di Bari, Giuseppe Volpa afferma che il numero dei dispersi non supera le 15 unità, intanto sono state identificate otto delle nove vittime. Oltre ai due autotrasportatori campani, Michele Liccardo e Giovanni Rinaldi, hanno un nome altri sei cadaveri. Si tratta di Omar Kartozia, Racha Charif, Muller Afroditi, Havise Savas, Sasentis Nikolaus Paraschis, Kostantinos Koufopuolos. La nona salma appartiene a un maschio non identificato. L’incarico per l’esecuzione degli esami autoptici affidati ad Alessandro Dell’Erba e Biagio Solarino, è fissato per lunedì 5 gennaio.

In una breve intervista fuori da casa sua, il comandante del traghetto, Argilio Giacomazzi ha detto: “Avrei voluto portarli a casa tutti”  – che aggiunge – “Sono molto stanco, e non chiamatemi eroe. I complimenti non fanno per me, non servono”. Giacomazzi è ancora provato dal naufragio, soffre ancora di una lieve intossicazione per aver respirato il fumo dopo l’incendio sul suo traghetto, e di alcune lesioni patite durante il naufragio.

Marilena Tuveri

2 gennaio 2015

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