Ebola, l’annuncio: “il medico italiano di Emergency è guarito”

Ebola, l’annuncio: “il medico italiano di Emergency è guarito”

143742170-f202612a-6c14-4346-82ff-65ed22322a7dROMA – Nel corso della conferenza tenutasi stamani presso l’ospedale Spallanzani di Roma, sono state di grande conforto le parole espresse dal commissario Valerio Fabio Alberti riguardo le condizioni del medico italiano che aveva contratto il fatale virus in Sierra Leone. “Possiamo annunciare la guarigione del paziente”, hanno affermato con grande orgoglio i medici che si sono occupati del dottore che il 25 novembre scorso venne trasportato d’urgenza presso il centro sanitario della capitale. Nonostante le innumerevoli peripezie a cui sono stati sottoposti i medici che si sono occupati del caso, oggi durante la Conferenza a cui era presente anche il ministro Beatrice Lorenzin, il direttore scientifico dello Spallanzani, Giuseppe Ippolito, ha annunciato che il sangue del paziente guarito sarà inviato in Sierra Leone per creare plasma in grado di guarire gli ammalati.
“Poco più di un mese fa, il 25 novembre – ha detto il commissario del noto ospedale romano – ci interrogavamo sulla sorte di questo straordinario medico. Da allora non vi nascondo che abbiamo passato momenti duri, e oggi con soddisfazione e orgoglio possiamo annunciare ufficialmente la guarigione del paziente.”
Alla conferenza era presente anche il paziente che, accolto da un grande applauso, ha dimostrato, nonostante la commozione, enorme gratitudine nei confronti di tutti coloro che si sono occupati del suo caso. Ricordando i momenti di grande dolore, il 26 novembre, in una lettera indirizzata a Repubblica, il medico scrisse: “Non credo di essere un ‘eroe’ ma so per certo di non essere un ‘untore’: sono solo un soldato che si è ferito nella lotta contro un nemico spietato”. Da queste parole è chiaro comprendere quanto sia stata importante la forza di volontà che ha dimostrato anche nei momenti più bui  il medico di Emergengy. Riconoscimenti giunti da tutto il mondo sono arrivati al nostro connazionale; inoltre è stato ricordato persino dal Presidente Napolitano durante il discorso di fine anno: “Il Paese deve valorizzare simili personalità”.
Mirko Olivieri
2 gennaio 2015
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