Traghetto italiano in fiamme al largo di Corfù. Mare mosso e vento rendono i soccorsi difficili, 190 salvati

Traghetto italiano in fiamme al largo di Corfù. Mare mosso e vento rendono i soccorsi difficili, 190 salvati


Fiamme Norman AtlanticCORFÙ (GRECIA)
— Le fiamme sul traghetto «Norman Atlantic», in navigazione da Igoumenitsa (Grecia) ad Ancona, sono «molto estese» e la situazione non accenna a migliorare, aggravandosi sempre più «perché la nave è inclinata». Una corsa contro il tempo per salvare le 521 persone, tra passeggeri ed equipaggio, a bordo dell’imbarcazione della compagnia italiana «Vismar di Navigazione».

L’allarme è scattato di prima mattina, con il comandante a dichiarare l’abbandono della nave. Una nave che brucia e intanto va alla deriva verso l’Albania, al largo di Corfù (Grecia), inclinandosi pericolosamente e rendendo così difficili i soccorsi. Una «nave ingovernabile», parole del comandante, con un «incendio in atto» partito dal settore garage per poi interessare diversi ponti della nave; i comunicati dell’ultimo momento darebbero l’incendio isolato al ponte 5, ma le fiamme che si vedono a distanza sembrano voler ingoiare tutto. La disperazione delle persone arriva in diretta, «stiamo bruciando e affondando e nessuno è in grado di salvarci. Aiutateci, non lasciateci soli». Non sono soli, sul posto sono arrivate numerose navi ed elicotteri italiani, ma il pericolo è ancora alto, con «le nostre scarpe che avevano iniziato a fondersi mentre eravamo nella zona della reception». Per ora le persone tratte in salvo sono 190.

 traghetto_italianoDi certo il mare non aiuta, mosso con onde alte anche sei metri, forza 7/8 e vento che supera i 50 nodi. L’intervento dei Vigili del Fuoco è per ora diretto al raffreddamento della lamiera esterna; un’operazione fatta da sottobordo perché è impossibile avvicinarsi. La notizia certa è che fino a questo momento non risultano feriti e molti passeggeri si sono messi in salvo con le zattere e le scialuppe di salvataggio, centocinquanta persone raccolte a bordo da uno dei setti mercantili che ci sono sul posto insieme all’imbarcazione della Guardia Costiera Italiana, altre invece sono state recuperate dagli elicotteri dell’Aeronautica Militare Italiana, tutti destinazione Puglia.

Pur toccando alle autorità stabilire cause e responsabilità in merito, fa riflettere che proprio questo traghetto fosse stato ispezionato il 16 dicembre nel porto di Patrasso (Grecia) e tra i problemi rilevati dai tecnici marittimi, ci fosse anche un malfunzionamento delle porte taglia fuoco, oltre alla mancanza di alcuni sistemi di sicurezza come batterie e luci, e problemi strutturali «non conformi alle norme», ritenuti però non particolarmente gravi da pregiudicare la normale navigazione.

Paola Mattavelli
28 dicembre 2014

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